Un diciannovenne è stato arrestato a Lecco dalla Polizia di Stato con l’accusa di furto aggravato in concorso con persone non identificate ai danni di una donna di 81 anni. Gli oggetti in oro sottratti all’anziana sono stati recuperati e successivamente restituiti alla proprietaria.
L’intervento è scattato nell’ambito di un servizio della Squadra Mobile dedicato al contrasto dei reati predatori nella zona della stazione ferroviaria. Gli investigatori hanno notato il giovane e lo hanno seguito fino a un’abitazione del centro di Lecco, dove è rimasto per circa un quarto d’ora. Dopo essere uscito, il diciannovenne è salito su un taxi diretto nuovamente verso la stazione.
La ricostruzione dell’inganno
Nel frattempo, alla Sala Operativa della Questura è arrivata la segnalazione di un furto avvenuto proprio nello stesso appartamento. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, intorno alle 14 la vittima aveva ricevuto una telefonata da un uomo che si era presentato come carabiniere.
Il sedicente militare avrebbe convinto la donna a mostrare i propri gioielli a un presunto collaboratore, arrivato poco dopo alla porta dell’abitazione. L’uomo si sarebbe quindi allontanato portando con sé l’oro. La descrizione fornita dall’ottantunenne agli investigatori è risultata compatibile con quella del giovane seguito poco prima.
Il fermo alla stazione
Quando il taxi ha raggiunto piazza della Stazione, gli agenti hanno fermato il diciannovenne. Durante la perquisizione sono stati trovati diversi oggetti in oro, poi riconosciuti dalla donna come propri. Il recupero della refurtiva ha consentito di restituire i preziosi all’anziana.
Su disposizione della Procura di Lecco, il giovane è stato accompagnato in carcere in attesa dell’udienza di convalida. Al termine dell’udienza è stata disposta nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.