Arpat ha concluso il primo sopralluogo nell’azienda di Bozzano, nel territorio comunale di Massarosa, dove domenica mattina è scoppiato un incendio. Al termine delle verifiche, i tecnici hanno proposto al Comune l’adozione di un provvedimento rivolto alla società proprietaria del sito, con l’obiettivo di garantire tutte le precauzioni necessarie per la messa in sicurezza ambientale dell’area.
Tra le indicazioni formulate rientrano la rimozione dei rifiuti costituiti dai materiali interessati dalle fiamme e la corretta gestione delle eventuali acque meteoriche. In caso di pioggia, infatti, il dilavamento delle aree e dei materiali bruciati potrebbe determinare la contaminazione delle acque. La società dovrà quindi adottare misure adeguate per evitare dispersioni e ulteriori rischi ambientali.
Le verifiche sulla copertura
L’incendio ha interessato la parte del capannone destinata al deposito dei mezzi nautici utilizzati per il noleggio estivo e delle attrezzature impiegate per la loro manutenzione. L’altra porzione della struttura, dove erano presenti anche solventi e pitture, non è stata raggiunta direttamente dal fuoco, ma ha riportato danni provocati dal calore.
Durante il sopralluogo sono stati rilevati danni significativi alla copertura del capannone. Non essendo stato possibile stabilire sul posto la natura dei materiali che la compongono, i tecnici hanno prelevato un campione da una porzione della copertura caduta a terra. Il materiale sarà analizzato dal laboratorio Arpat per verificare l’eventuale presenza di fibre di amianto. Un campione analogo è stato acquisito anche dai vigili del fuoco.
Fumi e valutazioni sanitarie
Le acque utilizzate per lo spegnimento, anche in considerazione della modesta quantità impiegata, sono rimaste confinate all’interno del capannone e non si sono disperse nell’ambiente. Al momento dell’incendio, secondo le informazioni raccolte durante l’intervento, il vento era assente e il fumo, scuro e denso, si è innalzato verticalmente fino a circa 50 metri.
La breve durata dell’evento e le condizioni atmosferiche, ritenute favorevoli alla dispersione dei fumi, hanno portato i tecnici a non ritenere necessario procedere con ulteriori approfondimenti attraverso una modellistica diffusionale. La valutazione di eventuali precauzioni igienico-sanitarie per il consumo di prodotti vegetali nelle aree vicine all’azienda spetta invece all’Azienda Usl Toscana nord ovest, mentre proseguiranno gli accertamenti sui campioni prelevati.