Piemonte

Familiari del 19enne: «Era giusto fermarlo, non ferirlo»

Giovane ricoverato in condizioni gravissime; la madre sta arrivando dal Marocco e i parenti chiedono giustizia.

Restano gravissime le condizioni del ragazzo di 19 anni rimasto coinvolto nell’episodio avvenuto a Torino, dove due rapinatori sarebbero stati investiti da un Suv. Il giovane è ricoverato in ospedale e, mentre proseguono gli accertamenti sulla vicenda, i familiari chiedono che venga fatta piena luce sull’accaduto.

A parlare è lo zio del ragazzo, che contesta la modalità con cui sarebbe stato affrontato il tentativo di fermare i due presunti rapinatori. «Era giusto fermarlo, non fargli male», è il senso delle parole riferite dalla famiglia, che considera sproporzionato quanto accaduto. Per i parenti, l’intervento avrebbe dovuto impedire la fuga senza provocare conseguenze così gravi.

Il contesto familiare e le frequentazioni

Nel racconto della vicenda vengono richiamati anche la scuola frequentata dal giovane e il contesto della Barriera di Milano, quartiere indicato in relazione alle sue frequentazioni. La famiglia parla di brutte compagnie e di un ambiente nel quale il ragazzo si sarebbe trovato coinvolto, ma gli elementi disponibili non consentono di ricostruire ulteriori responsabilità o il ruolo preciso avuto da ciascuna persona.

Tra gli episodi citati dai familiari c’è anche un altro recente scippo ai danni di un uomo moldavo. Il riferimento viene inserito nel quadro delle rapine e degli scippi richiamati nell’articolo, senza che siano forniti ulteriori dettagli sull’autore o sull’esito di quel precedente episodio.

La richiesta dei parenti

La madre del ragazzo sta raggiungendo l’Italia dal Marocco. I familiari si definiscono una brava famiglia e chiedono giustizia per quanto accaduto al giovane, ancora ricoverato in condizioni critiche. «Come si fa a comportarsi così con due ragazzi? Non è civile», ha detto lo zio, esprimendo il dolore e la preoccupazione dei parenti.

La vicenda resta quindi legata a due aspetti: da una parte il tentativo di fermare i presunti rapinatori con il Suv, dall’altra le conseguenze riportate dal 19enne. Saranno gli accertamenti a chiarire la dinamica dell’investimento e le responsabilità individuali, mentre la famiglia attende notizie sulle condizioni del ragazzo e l’esito delle verifiche.