Pisa (PI)

Famiglie contestano il taglio dei pini in via Da Morrona

Anna Micheli riporta i disagi lamentati dagli abitanti e la replica alle accuse del comitato.

Sulla possibile rimozione dei tre pini di via Da Morrona si contrappongono due posizioni. Da una parte il Comitato difesa alberi Pisa si oppone all’abbattimento e ha promosso una petizione; dall’altra, le famiglie che abitano negli immobili confinanti sostengono di avere subito per anni conseguenze e spese legate alla presenza degli alberi.

Le ragioni dei proprietari

La posizione dei residenti favorevoli al taglio è stata affidata all’avvocato Anna Micheli, del Foro di Pisa, che assiste le famiglie coinvolte. In una nota, i proprietari contestano le affermazioni attribuite al Comitato difesa alberi, giudicandole non corrispondenti, a loro avviso, alla realtà dei fatti e del diritto.

Secondo quanto riferito dal legale e dai suoi assistiti, nessuno avrebbe costretto i proprietari a procedere con l’abbattimento. La scelta sarebbe invece maturata dopo una serie di problemi che, sempre secondo la ricostruzione delle famiglie, si sarebbero protratti nel tempo e avrebbero comportato ingenti spese per la sostituzione di grondaie e pluviali e per la rimozione delle muffe.

Tra i disagi elencati figurano anche i danni provocati dalla caduta delle pigne e la necessità di ripulire con frequenza marciapiedi, viali e cortili da aghi, ragia e pigne. I residenti sostengono inoltre che le radici dei pini si sarebbero estese nelle fondamenta delle abitazioni confinanti, mettendo a rischio, secondo la loro valutazione, la stabilità degli immobili e l’integrità delle tubature degli impianti.

Il confronto con il comitato

La nota invita i cittadini, e in particolare gli abitanti del quartiere, a considerare anche questa versione dei fatti prima di sottoscrivere la petizione contro il taglio degli alberi. L’obiettivo dichiarato è portare all’attenzione le difficoltà affrontate dalle famiglie interessate, in una vicenda che vede contrapporsi la tutela del patrimonio arboreo e le preoccupazioni dei proprietari.

Al termine dell’intervento, gli assistiti dell’avvocato Micheli affermano di riservarsi ogni azione nei confronti delle dichiarazioni che ritengono non veritiere e che, secondo quanto riportato nella nota, sarebbero state diffuse sulla stampa e sui social network. Il testo non riferisce di iniziative giudiziarie già avviate, ma segnala la possibilità di ulteriori passi legali nel confronto con gli esponenti del Comitato di difesa alberi.