Per settimane, forse per tre mesi, avrebbe celebrato la Messa in tre parrocchie del quartiere Pozzo Strada, a Torino, presentandosi come don Salam Faragalla. Le verifiche della diocesi hanno però accertato che l’uomo non sarebbe un sacerdote e che anche il nome utilizzato potrebbe non essere quello reale.
La segnalazione e gli accertamenti
La vicenda è emersa dopo la segnalazione di un parrocchiano a don Giuliano Naso, parroco delle chiese di San Leonardo Murialdo e di Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù. Il fedele aveva espresso dubbi sull’identità e sul ruolo dell’uomo, ritenendolo non realmente ordinato.
Il parroco ha quindi informato la diocesi, che ha avviato alcuni controlli. Durante le celebrazioni, Salam appariva credibile, anche se erano state notate differenze rispetto al rito cattolico romano. Queste particolarità erano state ricondotte dall’uomo alla sua presunta appartenenza alla Chiesa copta, dalla quale sosteneva di provenire.
La denuncia per ipotesi di truffa
Alberto Riccadonna, portavoce dell’arcivescovo Roberto Repole, ha spiegato che la Curia è intervenuta allontanando l’uomo dalle parrocchie e presentando una denuncia alla Procura della Repubblica. L’ipotesi indicata è quella di truffa. La denuncia dovrà ora essere valutata dagli organi competenti.
L’uomo aveva dichiarato di essere arrivato a Torino anche per studiare al Politecnico e di essere iscritto all’ateneo. Anche questa circostanza, secondo gli accertamenti riportati, non sarebbe risultata vera. Aveva inoltre mostrato documenti che lo indicavano come cittadino egiziano e attestavano una presunta ordinazione sacerdotale avvenuta il 31 gennaio 2025.
Il vicariato egiziano, contattato per verificare la documentazione, ha smentito di averla rilasciata. Nonostante la denuncia e l’allontanamento, don Naso ha espresso dispiacere per la vicenda senza formulare una condanna personale dell’uomo. Il parroco ha ipotizzato che Salam potesse desiderare di diventare sacerdote e non esserci riuscito, ma questo elemento resta una sua considerazione personale.