Una nuova modalità di truffa telefonica sfrutta il nome dell’Arma dei Carabinieri per convincere le vittime a uscire di casa. La chiamata arriva da persone che si presentano come militari e sostengono che il destinatario non si sia presentato a una convocazione urgente in caserma.
Il falso comandante di stazione
Il truffatore si qualifica come comandante di stazione e chiede spiegazioni per l’assenza. Nel corso della conversazione afferma che la convocazione sarebbe stata inviata anche tramite raccomandata, così da rendere il racconto più credibile e alimentare il timore di una possibile conseguenza.
La telefonata ha però un obiettivo preciso: indurre la persona a lasciare la propria abitazione. Alla vittima viene prospettata la necessità di recarsi all’ufficio postale o direttamente in caserma per chiarire la situazione. Mentre l’interessato è fuori casa, i complici possono approfittare dell’assenza per tentare un furto.
Come verificare la chiamata
La raccomandazione è di non fidarsi di telefonate di questo tipo e di non seguire indicazioni ricevute da interlocutori non verificati. Nessun dubbio deve essere affrontato utilizzando i recapiti eventualmente forniti durante la chiamata, perché potrebbero essere riconducibili agli stessi truffatori.
In caso di incertezza, è possibile contattare direttamente la caserma dei Carabinieri attraverso i recapiti ufficiali e chiedere conferma della convocazione. La verifica tramite un canale autonomo consente di accertare rapidamente la natura della telefonata e di evitare di uscire di casa lasciando l’abitazione incustodita.