Comacchio (FE)

Due denunce per l’aggressione con una bottiglia a Lido di Spina

Ventiseienne ferito durante uno scontro sul litorale: coinvolti un maggiorenne e un minorenne, segnalati alle procure competenti.

Due giovani sono stati denunciati dai carabinieri per una violenta aggressione avvenuta sulla spiaggia di uno stabilimento balneare di Lido di Spina, nel territorio comunale di Comacchio. I militari della stazione di Lido degli Estensi e del nucleo operativo radiomobile di Comacchio hanno concluso gli accertamenti identificando i presunti responsabili dello scontro.

I fatti risalgono al 23 agosto, durante la stagione estiva. Sulla spiaggia dello stabilimento era scoppiata una lite tra un gruppo di giovani, degenerata in breve tempo in uno scontro fisico. Nel corso del parapiglia, un 26enne residente fuori provincia è stato colpito alla testa con una bottiglia di vetro.

Il giovane ferito ha dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari. Gli sono state riscontrate lesioni personali con una prognosi di 15 giorni. Sul posto era intervenuta nell’immediatezza una pattuglia dell’Arma, che aveva avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’episodio e individuare le persone coinvolte.

Le verifiche dei carabinieri

L’attività investigativa ha incrociato le testimonianze raccolte sul posto con le immagini dei sistemi di videosorveglianza installati presso lo stabilimento balneare. L’analisi del materiale ha consentito ai militari di ricostruire la sequenza dell’aggressione e di attribuire, secondo l’ipotesi accusatoria, le condotte violente a due giovani.

Si tratta di un 20enne già noto alle forze dell’ordine e di un 17enne, entrambi residenti in un’altra provincia. I due sono stati deferiti in stato di libertà e dovranno rispondere, in concorso, dell’ipotesi di lesioni personali aggravate.

I procedimenti giudiziari

Per il maggiorenne la denuncia è stata trasmessa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ferrara. La posizione del minorenne è stata invece inoltrata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bologna. Gli accertamenti dei carabinieri hanno dunque portato alla formalizzazione delle contestazioni a carico di entrambi, senza che ciò costituisca una pronuncia di responsabilità definitiva.