Il sequestro preventivo del circuito di via Diana, disposto nell’ambito di un’operazione della Procura Distrettuale Antimafia, ha fermato le attività dell’impianto e riaperto il tema della sua futura gestione. Tra le realtà interessate c’è Futura Corse, società ferrarese con sede a Coronella e attiva dal 2015 nell’organizzazione di eventi automobilistici e nel noleggio di go-kart.
A parlare è l’amministratore unico Dario Mantovani, che ha raccontato di essere stato colto di sorpresa dalla notizia del provvedimento. La società, da circa due anni, organizzava con regolarità appuntamenti sul tracciato della Piccola Media Industria, dopo la riapertura del kartodromo affidato alla gestione dell’Asd XBikes 2.0 Circuit.
L’attività interrotta
Per Futura Corse, il circuito rappresentava il principale punto di riferimento per le manifestazioni organizzate a Ferrara. L’azienda lavora infatti anche in altri kartodromi italiani, ma proprio l’impianto di via Diana aveva consentito di consolidare la presenza sul territorio e di farsi conoscere tra gli appassionati locali.
Mantovani ha spiegato che in pista venivano organizzate circa 30 gare all’anno. Lo stop avrebbe prodotto, secondo la sua valutazione, un danno economico vicino ai 16mila euro. La cifra, ha precisato, rappresenterebbe una perdita significativa per la società: nell’ultimo anno circa un quarto dell’attività complessiva si sarebbe svolto proprio a Ferrara.
L’amministratore ha espresso anche la preoccupazione che il circuito possa deteriorarsi durante il periodo di inattività. La struttura, ha riferito, era considerata particolarmente importante dall’azienda, che sostiene di avervi operato con continuità e attenzione. Il timore dichiarato è che l’impianto possa finire in mani prive dell’esperienza necessaria per garantirne la piena operatività.
La proposta al Comune
Da qui l’intenzione di sottoporre all’amministrazione comunale la disponibilità a occuparsi direttamente della gestione del kartodromo, quando sarà possibile farlo. Mantovani sostiene che la società disponga delle competenze tecniche necessarie e della conoscenza maturata sul tracciato per elaborare un piano economico senza dover ricorrere a investitori esterni.
Non si tratta del primo tentativo. Già nel 2022, prima dell’ingresso della nuova associazione sportiva dilettantistica, l’amministratore aveva cercato informazioni per valutare l’eventuale acquisizione della gestione. Quella ipotesi non si era concretizzata, ma il nuovo scenario lo ha spinto a riproporre la candidatura, chiedendo che il Comune consideri anche una soluzione radicata nel territorio.
Nel frattempo, l’attività di Futura Corse prosegue negli altri impianti italiani. Il calendario, secondo quanto riferito dalla società, prevede una ripartenza già domenica 25 a Massa Finalese e appuntamenti programmati per tutto il 2027. Sul circuito ferrarese, invece, ogni decisione resta legata agli sviluppi successivi al sequestro preventivo e alle determinazioni dell’amministrazione comunale.