Il 27 agosto 2026, i Carabinieri della Stazione di Stagno hanno eseguito nei confronti di un 45enne del posto un provvedimento del Tribunale di Livorno che dispone la sospensione della detenzione domiciliare e l’immediato trasferimento in carcere. L’uomo è stato accompagnato nella casa circondariale di Livorno.
Il provvedimento è arrivato dopo le segnalazioni dei militari dell’Arma, che hanno riferito all’Autorità giudiziaria ripetute violazioni e inadempimenti degli obblighi connessi alla misura alternativa. In particolare, durante due recenti controlli effettuati nella sua abitazione a Stagno, frazione di Collesalvetti, il 45enne non sarebbe stato trovato in casa, risultando irreperibile.
Le verifiche dei carabinieri
In seguito a un primo intervento, l’uomo era stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari. Le ulteriori contestazioni, unite alle pregresse segnalazioni a suo carico, hanno però portato il Tribunale a ritenere la misura non più idonea e sufficiente a garantire le esigenze di sicurezza e legalità. Da qui la decisione di aggravare la misura e disporre la custodia in carcere.
A carico del 45enne risultano imputazioni per rapina tentata, resistenza, lesioni aggravate, porto illegale di armi o oggetti atti ad offendere ed evasione. Il trasferimento è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Stagno in applicazione del provvedimento emesso dall’autorità giudiziaria livornese.
La vicenda si trova nella fase delle indagini preliminari. Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, l’uomo deve essere considerato presunto innocente fino all’eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza irrevocabile.