Lombardia

Truffa della figlia malata, arrestata una 38enne

Telefonata drammatica, consegnati monili e orologio: recuperati beni per circa 4mila euro; disposti domiciliari.

Una telefonata con una richiesta d’aiuto urgente e la voce di una donna che si sarebbe spacciata per la figlia. Così un’85enne di Cantù è stata convinta a consegnare oro e altri preziosi con la giustificazione di dover affrontare un intervento chirurgico. La vicenda è avvenuta nel pomeriggio di mercoledì 26 agosto.

Poco dopo la consegna, i carabinieri hanno arrestato una 38enne residente nel Novarese e recuperato l’intera refurtiva, composta da monili in oro e da un orologio, per un valore complessivo stimato in circa 4mila euro. L’intervento è scattato a Como, durante un servizio di pattuglia.

Il controllo in piazza Matteotti

I militari della sezione operativa della compagnia di Como si trovavano in piazza Matteotti quando hanno notato la donna. Alla vista dei carabinieri, la 38enne avrebbe tentato di disfarsi di un sacchetto. Il gesto ha insospettito i militari, che hanno recuperato il contenitore e verificato il contenuto.

All’interno c’erano diversi oggetti preziosi, tra cui monili in oro e un orologio. La donna, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, non sarebbe stata in grado di fornire una spiegazione plausibile sulla loro provenienza. Gli accertamenti avviati nell’immediatezza hanno quindi permesso di collegare i preziosi a una truffa compiuta poco prima ai danni dell’anziana.

La richiesta per l’intervento chirurgico

La vittima era stata contattata sul telefono di casa da una donna che, fingendosi sua figlia, le aveva riferito di essere affetta da una grave malattia e di avere bisogno di denaro per sottoporsi a un intervento chirurgico urgente. In seguito, la 38enne si sarebbe presentata nell’abitazione dell’85enne, facendosi consegnare oro e altri preziosi.

La donna è stata arrestata in flagranza con l’accusa di truffa. Nel processo per direttissima, celebrato il mattino successivo dal tribunale di Como, è stata condannata a due anni di reclusione, da scontare ai domiciliari, oltre al pagamento di una multa di mille euro. I beni sono stati recuperati e restituiti alla proprietaria.

L’arresto rientra nell’attività di contrasto alle truffe ai danni delle persone anziane condotta dal comando provinciale dei carabinieri di Como. Dall’inizio dell’anno, secondo i dati forniti dall’Arma, sono state arrestate sei persone e altre sedici denunciate a piede libero.

I carabinieri hanno rinnovato l’invito a non consegnare denaro o oggetti preziosi a sconosciuti e a diffidare delle richieste ricevute al telefono da presunti familiari, appartenenti alle forze dell’ordine, avvocati o tecnici. In caso di dubbio, la raccomandazione è contattare immediatamente il 112.