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Disastro ferroviario in Spagna, dispersa una donna di Pistoia

Cinque connazionali erano a bordo: quattro stanno bene, mentre una persona resta irreperibile dopo lo scontro tra i convogli.

Una donna di Pistoia risulta dispersa dopo il grave incidente ferroviario avvenuto a Urda, nell’area di Toledo, in Spagna. Lo scontro si è verificato poco prima delle 9 lungo la linea ad alta velocità Madrid-Siviglia, nella zona conosciuta come Los Yébenes. Due treni si sono scontrati e quattro carrozze sono deragliate, almeno due delle quali sono finite in un terrapieno.

Il bilancio provvisorio parla di 68 morti e 58 feriti, tra cui 15 persone in condizioni gravissime. A bordo dei convogli si trovavano cinque cittadini italiani: quattro risultano in buone condizioni, mentre non è stata ancora rintracciata la quinta passeggera, originaria di Pistoia. Le ricerche proseguono tra i vagoni distrutti e nelle aree raggiunte dai convogli dopo l’impatto.

La dinamica dello scontro

Secondo le prime ricostruzioni riportate dai media spagnoli, a entrare in collisione sono stati un convoglio Renfe e un treno Iryo. Il primo avrebbe tamponato il secondo, che si trovava fermo all’ingresso della stazione. Tra le ipotesi prese in considerazione figurano un possibile errore umano e un guasto al sistema automatico di segnalazione.

Le prime informazioni fornite dal ministero dei Trasporti spagnolo indicano inoltre un possibile blackout dei sistemi informatici di controllo, seguito dall’errore umano. La dinamica dovrà essere chiarita dagli accertamenti avviati dopo l’incidente. Il disastro ha riportato l’attenzione sulla sicurezza della linea ad alta velocità Madrid-Siviglia, già interessata da un grave incidente avvenuto a gennaio ad Adamuz, in Andalusia.

Il treno prodotto a Pistoia

Tra i convogli coinvolti c’era anche un Frecciarossa 1000, noto come ETR1000, utilizzato dalla compagnia privata Iryo, partecipata da Trenitalia. Il treno è stato prodotto nello stabilimento Hitachi Rail di Pistoia, circostanza che lega il disastro alla città toscana anche sul piano industriale.

Un convoglio dello stesso tipo era rimasto coinvolto anche nell’incidente di Adamuz. Nel testo viene tuttavia precisato che, in nessuno dei due casi, il disastro sarebbe stato causato da un malfunzionamento del treno. Per l’incidente odierno le prime ricostruzioni richiamano invece i sistemi informatici di controllo e l’infrastruttura ferroviaria.

Nel dicembre 2025 il ministro dei Trasporti spagnolo Óscar Puente aveva visitato il sito Hitachi di Pistoia, nell’ambito dell’interesse per i convogli italiani destinati allo sviluppo dell’alta velocità iberica. Il riferimento allo stabilimento pistoiese resta però, in questo caso, legato soprattutto alla presenza tra i treni coinvolti di un mezzo prodotto nella città toscana, mentre le autorità spagnole lavorano per ricostruire l’esatta sequenza dello scontro e individuare la passeggera italiana ancora irreperibile.