Resterà chiuso per un periodo ancora da definire il palazzo di via Piemonte 2, a Oristano, dopo il crollo di una parte della copertura avvenuto il giorno precedente. Nell’edificio vivono cinque famiglie, ospitate in altrettanti appartamenti dei sei presenti nella palazzina: l’alloggio rimanente è vuoto. Per i residenti si prospetta quindi un periodo fuori casa, affrontato per ora grazie all’ospitalità di parenti e amici e ad altre soluzioni temporanee.
Durante la mattinata e nel pomeriggio alcuni abitanti sono potuti rientrare brevemente nelle proprie abitazioni, ma soltanto sotto la supervisione dei vigili del fuoco. L’accesso è servito soprattutto a recuperare abbigliamento ed effetti personali, mentre l’intero edificio resta interdetto per ragioni di sicurezza.
Il crollo ha sfondato il solaio
La porzione di tetto spiovente ceduta ha sfondato il solaio sottostante, precipitando all’interno di uno dei due appartamenti situati all’ultimo piano. I detriti sono finiti proprio sopra il divano utilizzato abitualmente da una coppia di anziani. Poco prima del cedimento, l’uomo aveva avvertito rumori anomali, già sentiti in precedenza, e aveva accompagnato rapidamente la moglie fuori dall’abitazione. Secondo quanto riferito da un figlio, i due si sarebbero messi in salvo appena in tempo.
La palazzina risale agli anni Cinquanta ed era stata costruita nell’ambito dei programmi di edilizia sociale. In seguito gli appartamenti erano stati riscattati dagli assegnatari, tra i quali figuravano dipendenti del Consorzio di bonifica, dell’Ispettorato agrario e del Comune. L’edificio era stato interessato da lavori di recupero, ma gli interventi non avevano riguardato la copertura.
Attesi i passaggi con il Comune
Tra le ipotesi sulle cause del cedimento viene indicato anche il possibile ruolo delle forti piogge dei giorni precedenti, che potrebbero aver aggravato le condizioni della struttura. Nel pomeriggio i vigili del fuoco hanno effettuato un sopralluogo con l’ausilio dell’autoscala e hanno rimosso parte dei materiali per alleggerire il tetto.
Ora si attendono la definizione dei passaggi procedurali con l’ufficio tecnico del Comune e l’avvio delle operazioni necessarie per il recupero della palazzina. In via precauzionale saranno isolate le utenze di energia elettrica e gas. Solo dopo la messa in sicurezza dell’area si potrà intervenire sul cantiere e valutare i tempi per il rientro delle famiglie.