I carabinieri della stazione di Fiorano Modenese hanno arrestato, nella mattinata di venerdì 4 settembre 2026, un uomo residente nel comune. Il provvedimento è stato eseguito in applicazione di un ordine di carcerazione emesso dalla procura generale presso la corte d’appello di Bologna.
La misura riguarda il cumulo di tre condanne definitive per fatti di violenza commessi tra il 2017 e il 2018 nei territori di Castelnuovo Rangone e Nonantola. Il residuo di pena da scontare ammonta complessivamente a 4 anni e 9 mesi di reclusione, oltre a 3 mesi di arresto.
Le vicende contestate
Il primo episodio risale alla sera del 31 agosto 2017, durante la sagra parrocchiale di Montale di Castelnuovo Rangone. Un uomo era intervenuto per separare alcuni giovani coinvolti in una lite all’interno di un parco. Secondo quanto ricostruito, l’odierno arrestato lo aveva colpito con un pugno al volto, facendolo cadere a terra privo di sensi, e aveva poi continuato a colpirlo.
La vittima aveva riportato gravi ferite ed era stata trasportata al policlinico di Modena. Le indagini condotte dai carabinieri della stazione di Castelnuovo Rangone avevano consentito di identificare il responsabile, successivamente condannato per lesioni personali aggravate.
Il secondo fatto era avvenuto il 25 marzo 2018 a Nonantola. Nel corso di una rissa, l’uomo aveva accoltellato una persona provocandole lesioni gravissime. I carabinieri della stazione locale lo avevano individuato come autore dell’aggressione. Per questo episodio era stato deferito all’autorità giudiziaria per lesioni personali, tentato omicidio e porto di armi od oggetti atti ad offendere.
Il trasferimento in carcere
La terza condanna riguarda invece la violazione degli obblighi della sorveglianza speciale, misura alla quale l’uomo era sottoposto all’epoca dei fatti. Una volta diventate definitive le tre sentenze e calcolata la pena residua, la procura generale di Bologna ha emesso l’ordine di carcerazione.
Dopo l’arresto eseguito dai militari di Fiorano Modenese e il completamento delle formalità di rito, l’uomo è stato condotto nella casa circondariale Sant’Anna di Modena, dove dovrà scontare la pena stabilita dal provvedimento giudiziario.