Terni (TR)

Condannata a Terni dopo la spinta a una dottoressa al market

Quindici giorni di prognosi per la sanitaria coinvolta nel diverbio sulle misure anti-Covid

Si è conclusa con una condanna penale la vicenda nata in un supermercato di via Alfonsine, a Terni, dove una donna aveva reagito in modo violento dopo essere stata invitata a rispettare le misure anti-Covid. A essere aggredita era stata una dottoressa dell’ospedale Santa Maria, intervenuta dopo aver visto la cliente e il figlio toccare la frutta senza mascherina e guanti.

Il diverbio nel supermercato

I fatti risalgono al 16 maggio 2022, in un periodo ancora segnato dall’emergenza sanitaria e dai ricoveri legati al virus. Secondo la ricostruzione riportata nel procedimento, la professionista si era avvicinata alla signora chiedendole di indossare la mascherina e utilizzare i guanti. La richiesta non sarebbe stata accolta dalla cliente, che avrebbe risposto sostenendo di avere problemi più importanti rispetto al Covid.

La discussione sarebbe poi degenerata davanti alle casse. La donna avrebbe spintonato la dottoressa, facendola cadere a terra. La professionista ha quindi chiesto aiuto e contattato il 112. Prima di lasciare il supermercato è riuscita anche a fotografare la targa dell’auto della cliente, elemento poi utilizzato per identificarla.

La denuncia e la decisione del giudice

Dopo l’aggressione, la dottoressa si è recata al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria di Terni. Il referto medico aveva indicato 15 giorni di prognosi per un trauma al ginocchio sinistro. Successivamente la professionista aveva presentato denuncia, dando avvio al procedimento penale.

Il processo si è chiuso nei giorni scorsi davanti al Giudice di pace, che ha condannato l’imputata al pagamento di un’ammenda e al risarcimento dei danni, da quantificare in sede civile. La donna dovrà inoltre sostenere le spese processuali e quelle relative alla costituzione di parte civile. La dottoressa era assistita dall’avvocato Veronica Giacomini.