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Circuito di Ferrara sequestrato, arrestato il gestore

Paolo Brando è accusato di estorsione, traffico di stupefacenti e riciclaggio; ai domiciliari la compagna Moira Di Giulio.

Il circuito di via Diana a Ferrara è stato sequestrato dai carabinieri nell’ambito di un’inchiesta della Procura distrettuale antimafia di Roma. Al centro dell’indagine ci sono presunti legami con un’organizzazione criminale attiva tra il Lazio e l’Emilia-Romagna, accusata di traffico di stupefacenti, estorsioni e riciclaggio dei proventi illeciti.

In manette è finito Paolo Brando, 46 anni, originario di Palmi, in provincia di Reggio Calabria, e residente ad Aprilia. Per gli inquirenti sarebbe stato il promotore e finanziatore del gruppo, oltre che il referente per la gestione delle attività nei kartodromi. Ai domiciliari è stata posta la compagna Moira Di Giulio, 43 anni, presidente dell’Asd Xbikes 2.0 Circuit, l’associazione che nell’ottobre 2024 aveva ottenuto dal Comune di Ferrara la concessione decennale dell’impianto.

Le accuse sulla gara di via Diana

Secondo la ricostruzione investigativa, il 18 agosto 2024 Brando avrebbe minacciato un imprenditore ferrarese, facendo leva sulla propria caratura criminale e sui presunti legami con la ’ndrangheta. L’obiettivo sarebbe stato costringerlo a non interferire con la procedura per l’affidamento del circuito di mini-moto. L’avviso pubblico del Comune era scaduto il 19 luglio e, il 4 ottobre 2024, la gestione dell’impianto era stata assegnata all’Asd Xbikes 2.0 Circuit.

Il sequestro ha riguardato il kartodromo ferrarese, i beni aziendali dell’associazione e quelli di una seconda società sportiva che gestiva il circuito Christel Village di Aprilia. Il valore complessivo dei beni sottoposti a misura è stimato in 2 milioni di euro. Per gli investigatori, le strutture sportive sarebbero state utilizzate anche per reinvestire denaro proveniente dallo spaccio di cocaina attraverso l’organizzazione di corsi e competizioni.

Tra droga, estorsioni e presunti legami criminali

L’inchiesta, condotta tra novembre 2023 e luglio 2025, coinvolge 19 persone. Oltre a Brando è stato arrestato Ivan Morsicani, 53 anni, ritenuto responsabile di numerose cessioni di stupefacenti documentate dai carabinieri. Una delle contestazioni riguarda una cessione avvenuta nel luglio 2024 a Minerbio, nel Bolognese, mentre la droga sarebbe stata custodita nel kartodromo di Aprilia.

Negli atti compaiono inoltre riferimenti al clan Gallace, cosca della ’ndrangheta originaria di Guardavalle e considerata dagli investigatori attiva nel narcotraffico e nelle infiltrazioni nelle amministrazioni pubbliche. A Brando viene contestata anche un’estorsione ai danni di un imprenditore laziale, che sarebbe stato costretto a gestire con lui una pista di go-kart e a utilizzare esclusivamente mezzi prodotti da una determinata società.

Il 46enne deve rispondere anche di stalking, porto illegale di arma ed episodi di violenza nei confronti di una donna con cui aveva avuto una relazione. Le accuse comprendono minacce con una pistola e un’aggressione al volto. La donna avrebbe denunciato i fatti agli investigatori.

Nel periodo di attività dell’Asd Xbikes 2.0 Circuit risultano infine contributi concessi dal Comune di Ferrara per iniziative ritenute di pubblica utilità: 1.500 euro per attività di inclusione durante il Ferrara Sport Festival, oltre ad altri stanziamenti da 900 e 1.000 euro nel 2025. Le contestazioni dovranno ora essere valutate nelle successive fasi giudiziarie.