Il cimitero di Canneto, frazione del Comune di Fivizzano, è al centro della segnalazione di Roberta Bertucci, originaria della località e residente a La Spezia. La donna ha contattato il Comune dopo la morte della madre, avvenuta dieci giorni prima, per chiedere di poter collocare nel camposanto l’urna con le ceneri della defunta, rispettandone così le ultime volontà.
Secondo quanto riferito dalla signora Bertucci, la struttura verserebbe in condizioni di forte degrado. La strada di accesso sarebbe sterrata e percorribile, a suo dire, soltanto con un veicolo a quattro ruote motrici. Nel piccolo cimitero, inoltre, non sarebbe disponibile l’acqua, che i familiari devono portare da casa utilizzando taniche. La segnalazione riguarda anche il crollo di alcune parti delle mura perimetrali del camposanto.
La richiesta per l’urna
Roberta Bertucci spiega di essere titolare di una concessione per un loculo acquistato nel 1996, con durata cinquantennale. Dopo la cremazione della madre, ha quindi chiesto all’ufficio comunale competente per le problematiche cimiteriali di autorizzare la collocazione dell’urna nel tumulo. La risposta, precisa la donna, sarebbe stata fornita soltanto verbalmente e non attraverso un atto scritto.
Stando al racconto della residente, l’addetto avrebbe comunicato che il regolamento comunale non consente la presenza di urne nei tumuli e che il loculo dovrebbe essere restituito, collocando invece l’urna insieme a un familiare già sepolto in un altro tumulo. Una posizione che Bertucci contesta, anche in considerazione della concessione ancora in corso: il contratto, afferma, scadrà tra circa vent’anni.
La protesta della famiglia
La figlia della defunta sostiene che il diniego le impedirebbe di rispettare la volontà espressa dalla madre prima della morte. Per questo annuncia l’intenzione di contestare la decisione in tutte le sedi, chiedendo chiarimenti sulla gestione del cimitero e sulla possibilità di utilizzare il loculo oggetto della concessione.
La vicenda solleva, secondo la segnalazione, due questioni distinte ma collegate: da una parte le condizioni della struttura e della strada di accesso, dall’altra l’interpretazione delle regole comunali sulla collocazione delle urne cinerarie. Al momento, nel testo della denuncia, non viene riportata una risposta scritta dell’amministrazione comunale di Fivizzano.