Il Tribunale del Riesame di Roma ha annullato la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Enrico Tiero, consigliere regionale di Fratelli d’Italia sospeso dall’incarico a seguito dell’arresto per corruzione avvenuto lo scorso ottobre. Accogliendo il ricorso degli avvocati difensori Pasquale Cardillo Cupo e Angelo Fiore dopo una discussione di circa tre ore, i giudici del secondo collegio capitolino hanno liberato l’esponente politico da ogni vincolo restrittivo.
La decisione fa seguito alla pronuncia della Corte di Cassazione che a marzo aveva annullato con rinvio il primo provvedimento cautelare, sollevando forti dubbi sull’attualità delle esigenze di custodia e chiedendo di chiarire l’effettiva qualificazione giuridica dei fatti contestati dalla Procura di Latina, in bilico tra l’ipotesi di corruzione e quella di traffico di influenze illecite.
L’inchiesta, condotta in sinergia dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri e dal Nucleo Pef della Guardia di Finanza di Latina, vede in tutto sette indagati e ipotizza presunti favori e ingerenze nell’iter di pratiche amministrative nei settori della sanità privata, dei rifiuti e del commercio, in cambio di assunzioni mirate, denaro e tesseramenti di partito. Nonostante la revoca della misura cautelare, il quadro probatorio resta al vaglio della magistratura: il processo per l’accertamento dei fatti inizierà il prossimo 3 giugno presso il Tribunale di Latina.