Verona (VR)

Caos in centro a Verona tra petardi e cestini in fiamme

Circa 200 giovani hanno provocato danneggiamenti durante una protesta studentesca: intervento delle forze dell’ordine

Un gruppo di circa duecento giovani ha provocato disordini nel centro di Verona durante il pomeriggio di sabato 18. Petardi, lancio di sampietrini, cassonetti rovesciati e cestini dei rifiuti incendiati hanno creato momenti di tensione nelle vie del centro, mentre in città era in corso anche una manifestazione studentesca pacifica.

La protesta e il corteo improvvisato

La protesta autorizzata si stava svolgendo all’Arsenale e aveva al centro le richieste degli studenti per maggiori fondi destinati alla scuola pubblica, edifici scolastici più sicuri, diritto allo studio, trasporti efficienti e accessibili. Nello stesso pomeriggio, un gruppo distinto di ragazzi si è dato appuntamento davanti alla Gran Guardia.

Secondo le prime ricostruzioni, i giovani, in gran parte vestiti di nero e molti con il volto coperto da cappucci, si sono mossi nell’area compresa tra corso Porta Nuova, Pradaval e la zona di piazza Bra, dove era in corso l’evento Hostaria Verona. L’azione ha prodotto danneggiamenti e disagi in una zona particolarmente frequentata della città.

Gli interventi delle forze dell’ordine

Il bilancio iniziale comprende petardi e sampietrini lanciati, cestini dei rifiuti dati alle fiamme, cassonetti rovesciati e segnali stradali divelti. Polizia e carabinieri sono intervenuti per contenere la situazione e impedire che i disordini degenerassero ulteriormente.

Una decina di giovani è stata identificata. Alcuni di loro, quasi tutti minorenni, sono stati accompagnati in Questura per gli accertamenti. Non vengono riferiti, nel bilancio diffuso, ulteriori provvedimenti oltre alle identificazioni e all’accompagnamento dei ragazzi.

Gli episodi del pomeriggio si sono verificati a meno di ventiquattr’ore dai disordini della mattinata di venerdì, quando 21 studenti erano stati denunciati per i roghi e il lancio di fumogeni davanti agli istituti Giorgi e Berti. Le due vicende si inseriscono nel quadro delle proteste studentesche svoltesi in diverse città, ma nel centro veronese la manifestazione ha assunto una dimensione separata e più problematica, con danni e incendi a cassonetti e cestini.