Per una sera, l’ex scuola Manzoni di Forlì è tornata ad animarsi. L’edificio, chiuso all’inizio dell’anno scolastico per criticità legate alla sicurezza e destinato a diventare Casa delle associazioni, ha ospitato Rules, l’iniziativa itinerante dedicata alla musica underground organizzata da Juljana You Milloshaj, titolare dello You Cafè di piazza Saffi.
Alla serata hanno partecipato circa 500 persone. Si è trattato della terza tappa del progetto, dopo gli appuntamenti organizzati alla Barcaccia in primavera e in piazza Orsi Mangelli a settembre. L’iniziativa punta a portare musica e aggregazione in luoghi cittadini normalmente non destinati a questo tipo di attività.
La scuola prima della nuova destinazione
Le luci blu e rosa hanno illuminato le pareti dell’edificio, mentre al piano superiore è stata allestita la consolle. Nell’atrio è rimasta visibile la balena di Pinocchio realizzata a mosaico, un elemento ricordato da generazioni di studenti. Nei corridoi erano ancora presenti gli attaccapanni, le decorazioni di carta e le vecchie carte geografiche delle aule.
La Manzoni è rimasta vuota dopo il trasferimento degli alunni alla Dante Alighieri. Nei prossimi mesi, con la regia del Comune, la struttura sarà trasformata nella Casa delle associazioni. Prima di questa nuova destinazione, You Cafè ha scelto di utilizzarla per un appuntamento pensato per valorizzare temporaneamente uno spazio conosciuto soprattutto per la sua funzione scolastica.
Musica, danza e live painting
Ad aprire la serata sono stati il dj Crashaa e il live painting di Andrea Mario Bert, che ha dipinto sulle lavagne della scuola. A seguire si è svolta la battaglia musicale dei ragazzi del Muretto, accompagnata da esibizioni di danza. La chiusura, a mezzanotte, è stata affidata ai dj Matteo Maltoni, Riccardo Minoccheri e Stiv&Vallo.
Tra i presenti c’erano anche le assessore comunali ai Grandi eventi e all’Istruzione, Andrea Cintorino e Paola Casara. Proprio Casara ha spiegato che l’appuntamento rappresentava anche un’occasione per valutare se la struttura possa ospitare eventi in futuro. Sui muri e nei corridoi erano rimasti alcuni cartelli con la scritta Vietato ballare, una provocazione coerente con lo spirito di Rules, che ha portato musica e pubblico negli spazi dove un tempo si svolgevano le attività scolastiche.