La situazione della sicurezza a Cento e nei territori circostanti è stata esaminata mercoledì mattina nel corso di una riunione in Prefettura. Al tavolo hanno partecipato i rappresentanti delle forze dell’ordine e dell’Amministrazione comunale, con un’analisi sull’andamento dei reati e sulle attività di prevenzione messe in campo nell’area urbana e nelle frazioni.
L’aggressione di Corporeno
Durante l’incontro, i rappresentanti dell’Arma dei carabinieri hanno fatto il punto sull’indagine relativa ai fatti di Corporeno. Le attività investigative hanno consentito di identificare con certezza tre degli aggressori. Secondo quanto riferito, ci sarebbero inoltre elevate probabilità di arrivare a breve all’individuazione formale di un quarto soggetto e degli altri partecipanti all’episodio.
I carabinieri hanno anche smentito alcune ricostruzioni ritenute non corrispondenti alla realtà. Per quanto emerso finora, nell’aggressione non risultano motivazioni di matrice etnica o religiosa e non sarebbero state pronunciate offese o formulate minacce a sfondo razziale.
L’andamento dei reati
Il comandante provinciale dell’Arma ha presentato i dati comparativi relativi ai reati commessi a Cento tra gennaio e agosto 2026, confrontandoli con lo stesso periodo dell’anno precedente. Il quadro evidenzia una contrazione dei reati contro la persona: le lesioni personali risultano in significativa diminuzione rispetto ai 49 casi registrati nell’analogo periodo, mentre le minacce sono scese da 30 a 22.
Per quanto riguarda i reati contro il patrimonio, i furti sono invece passati da 324 a 342 episodi, con 18 casi in più nei primi otto mesi dell’anno. Un incremento definito lieve, che gli analisti dell’Arma collegano alla maggiore presenza di pubblico durante la stagione estiva e in occasione delle fiere locali.
Nel corso della riunione è stata sottolineata la collaborazione tra forze dell’ordine e Amministrazione comunale. L’Arma dei carabinieri, d’intesa con la Questura, ha temporaneamente riallocato pattuglie provenienti da tre comandi limitrofi verso Cento. Questa organizzazione consente di coprire circa la metà dei servizi di controllo del territorio nell’area urbana e nelle frazioni.
Accanto all’attività operativa sono state adottate misure amministrative di prevenzione dalla Questura, in coordinamento con i carabinieri e la polizia locale. L’obiettivo è mantenere il presidio del territorio e intervenire con strumenti integrati sulle situazioni considerate più problematiche.
I tavoli sull’immigrazione
La Questura organizzerà prossimamente incontri tecnici e formativi coordinati dal dirigente dell’Ufficio Immigrazione. I tavoli, inizialmente pensati per carabinieri e Guardia di Finanza, saranno estesi alle polizie locali dei comuni della provincia maggiormente interessati dal fenomeno migratorio e dotati di strutture adeguate: Cento, Ferrara e Comacchio.
Gli incontri serviranno ad approfondire la gestione dei cittadini stranieri irregolari alla luce delle novità normative. Il percorso prevede la creazione di canali diretti tra le polizie locali e l’Ufficio Immigrazione della Questura, così da rendere più rapida la verifica della posizione amministrativa delle persone identificate e valutare, caso per caso, eventuali espulsioni, trattenimenti nei Cpr o richieste di protezione internazionale.