Una task force di quattro pattuglie delle Forze dell’ordine si è presentata davanti a un capannone di Caravaggio : dentro un’officina meccanica abusiva in cui lavoravano “in nero” tre stranieri, due senza documenti, sospetti clandestini
Officina “fantasma” in un capannone in zona ex “Ceramtec”
Un pomeriggio “caldo” in via Grippa quello di ieri, martedì 12 maggio, e non per il bel sole dopo giorni di pioggia. Alla porta di un capannone prospiciente il supermercato Lidl, si sono infatti presentate una volante della Polizia Stradale di Treviglio e tre della Locale. Ovviamente non sono passate inosservate.
“Da tempo si notava che la zona veniva tenuta d’occhio – ha commentato qualcuno che lavora nei pressi – pare che ci fossero movimenti strani in quel capannone”.
“Hanno aperto l’attività da un mese circa, sono stranieri – ha raccontato qualcun altro – è un’officina meccanica. Se hanno trovato qualcosa che non va hanno fatto bene a intervenire, così si tiene ‘pulita’ la zona”.
I poliziotti, parcheggiati i loro mezzi lungo la strada, sono entrati nel capannone e hanno compiuto un sopralluogo, durato ore, e quelli che erano sospetti si sono rivelati realtà: all’interno infatti sono state rinvenute cinque automobili su due delle quali era in corso un’attività di riparazione senza abilitazione alcuna. Non solo, erano stati eseguiti interventi di tipo edilizio per ricavare locali funzionali all’officina, inesistente sulla carta, anche loro ovviamente abusivi.
Fotosegnalati due sospetti clandestini
Durante il blitz gli agenti hanno trovato tre persone al lavoro, tutte di origine nordafricana, una in possesso dei documenti e quindi identificata, le altre senza, subito caricate su un’auto della Locale che, a sirene spiegate, è partita alla volta del Commissariato di Polizia di Treviglio: qui si è proceduto alla fotosegnalazione. Nel capannone intanto i controlli e gli accertamenti sono continuati fino a sera. Rintracciato anche il presunto titolare dell’officina, anche lui di origine nordafricana, la cui residenza a Romano è in corso di accertamento.
Denunciati
Immediatamente sono scattate le denunce per l’esercizio abusivo dell’attività, per il lavoro senza regolare contratto dei tre “dipendenti” con interessamento anche dell’Ispettorato del lavoro, per gli abusi edilizi. Si stanno inoltre appurando anche reati di natura ambientale legati allo smaltimento illecito dei rifiuti prodotti.
Aggiornamento
I due stranieri fotosegnalati sono risultati regolari sul territorio nazionale. Poste sotto sequestro le attrezzature utilizzate nel capannone.
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