Piemonte

Blitz antibracconaggio nel Pinerolese: denunce e sequestri

Un capriolo abbattuto senza permesso, gabbie clandestine individuate e un agricoltore deferito alla Procura torinese.

Caccia illegale, trappole abusive e bocconi avvelenati sono stati scoperti dai carabinieri forestali del Nucleo di Pinerolo durante una serie di controlli condotti in diversi Comuni del Pinerolese. Le verifiche sono state intensificate con l’apertura della stagione venatoria e hanno interessato sia le aree montane sia quelle di pianura.

Gli interventi hanno portato a sanzioni amministrative, sequestri di attrezzature e a una denuncia trasmessa alla Procura della Repubblica di Torino. Le contestazioni hanno riguardato diverse violazioni della normativa nazionale e regionale che disciplina la caccia e la tutela della fauna selvatica.

Capriolo abbattuto senza autorizzazione

I primi controlli si sono svolti a Pramollo e San Secondo di Pinerolo, dove i militari hanno sorpreso due persone dopo l’abbattimento di un capriolo. Secondo quanto ricostruito dai Forestali, l’animale sarebbe stato cacciato senza la necessaria autorizzazione e i due avrebbero tentato di nascondere la carcassa per sottrarla alle verifiche.

Le violazioni contestate riguardano anche la mancata annotazione dell’animale abbattuto e l’assenza della fascettatura prevista. Ai due è stato inoltre contestato il tentativo di ostacolare i controlli degli agenti. Per l’insieme delle irregolarità accertate sono state elevate multe per circa 3.500 euro.

Gabbie sequestrate e bocconi avvelenati

Altri accertamenti hanno interessato Frossasco e Pancalieri. In questi Comuni i carabinieri forestali hanno individuato e sequestrato strumenti ritenuti abusivi per la cattura della fauna selvatica, tra cui diverse gabbie non autorizzate.

L’episodio più grave è stato rilevato a Pancalieri, dove un agricoltore è stato sorpreso mentre distribuiva esche e bocconi avvelenati vicino ad alcune tane, ritenute frequentate da volpi o tassi. Il materiale utilizzato per preparare le esche è stato sequestrato. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Torino.