Il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti ha ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura di Prato. Il provvedimento, notificato nella mattina del 2 settembre, è stato emesso nell’ambito di un procedimento per omissione di atti d’ufficio legato a una controversia riguardante una strada privata.
A rendere pubblico il coinvolgimento è stato lo stesso primo cittadino, attraverso una nota diffusa dal Comune dopo un confronto con il proprio legale. La comunicazione è arrivata nelle ore successive alla notifica dell’atto, con l’obiettivo dichiarato di informare direttamente la cittadinanza ed evitare che la vicenda potesse alimentare interpretazioni o ricostruzioni non corrette.
La contestazione della Procura
Secondo quanto riferito da Prestanti, la contestazione riguarda una questione relativa a una strada privata che, a suo giudizio, non sarebbe né vicinale né destinata a uso pubblico. Su quel tratto, sostiene il sindaco, il Comune non avrebbe competenza. La vicenda nasce quindi dal rapporto tra la natura dell’area e gli eventuali obblighi dell’amministrazione rispetto agli atti contestati.
Il procedimento è ancora nella fase delle verifiche da parte della magistratura. L’avviso di garanzia rappresenta l’atto con cui una persona viene informata dell’esistenza di un’indagine e della possibilità di esercitare i propri diritti difensivi; non equivale a una dichiarazione di responsabilità. Al momento, dal contenuto reso noto, non emergono ulteriori dettagli sulle circostanze specifiche all’origine dell’ipotesi di omissione.
La posizione del sindaco
Prestanti ha spiegato di aver scelto la trasparenza dopo aver consultato il suo avvocato. Il sindaco ha affermato di non avere nulla da nascondere e di ritenere che il proprio operato, così come quello dell’amministrazione, sia stato improntato a correttezza. La diffusione della notizia, ha precisato, sarebbe servita anche a evitare congetture nel caso in cui l’esistenza del procedimento fosse emersa da altre fonti.
Il primo cittadino ha inoltre assicurato la disponibilità a fornire alla Procura ogni chiarimento richiesto, dichiarando di avere agito con il massimo scrupolo e nell’interesse pubblico. Prestanti ha infine espresso amarezza per il proprio coinvolgimento, ribadendo però che, secondo la sua valutazione, la questione non riguarderebbe l’attività svolta dall’amministrazione a tutela della collettività.