Prato (PO)

Autista aggredito a Prato e derubato dopo l’incidente

Il conducente della linea 3+ era sceso per aiutare il ciclista; in seguito alla colluttazione è stato medicato in ospedale.

A Prato, un autista di Autolinee Toscane è stato aggredito e derubato del cellulare dopo un incidente con una bicicletta elettrica. L’episodio è avvenuto la sera del 30 ottobre, intorno alle 20, in via Nenni, all’uscita del parcheggio scambiatore.

L’incidente e l’aggressione

Il conducente era alla guida della linea 3+, diretta all’ospedale, quando la bicicletta elettrica avrebbe urtato il bus. Secondo il racconto fornito dall’autista, il ciclista non avrebbe rispettato la precedenza. Dopo l’impatto, il conducente è sceso dal mezzo per prestare soccorso all’uomo, che nel frattempo si era rialzato.

La situazione sarebbe però rapidamente degenerata. Il ciclista si sarebbe scagliato contro l’autista, strattonandolo e graffiandolo fino a farlo cadere a terra. Subito dopo, l’uomo si sarebbe impossessato del cellulare del conducente e si sarebbe allontanato in sella alla bicicletta elettrica, facendo perdere le proprie tracce prima dell’arrivo degli agenti.

Le indagini e la richiesta dei sindacati

Sul posto è intervenuta la polizia locale, ma l’aggressore non era più presente. L’autista ha riportato alcune lesioni e si è recato successivamente al pronto soccorso per essere medicato. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e dell’aggressione, oltre che per individuare il responsabile del furto del telefono.

Il caso riporta l’attenzione sulla sicurezza del personale viaggiante. Gennaro Ferrillo, segretario provinciale di Faisa Cisal, intervenuto anche a nome di Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti, ha ribadito la richiesta di un protocollo di sicurezza. Tra le misure indicate c’è il collegamento del panic button presente sui mezzi con una centrale delle forze dell’ordine, così da rendere più rapido l’intervento in caso di emergenza.

Ferrillo ha richiamato anche il furto del cellulare, sottolineando che l’autista era riuscito ad allertare il 118 prima di essere derubato. Senza quel dispositivo, secondo il rappresentante sindacale, sarebbe stato più difficile chiedere tempestivamente l’intervento dei sanitari e delle forze dell’ordine.