Scandicci (FI)

Matricidio a Scandicci: confermata la condanna a 6 anni 8 mesi per l’imprenditore Burattini

L'uomo aveva già ricevuto una sentenza con rito abbreviato a cinque anni per la morte colposa del padre

Matricidio a Scandicci: confermata la condanna a 6 anni 8 mesi per l’imprenditore Burattini

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 6 anni e 8 mesi di reclusione per Giampiero Burattini, 57 anni, imprenditore, accusato di omicidio preterintenzionale per aver schiaffeggiato la madre di 88 anni provocandone, senza volerlo, la morte.

Le indagini partirono il 6 ottobre 2022, con la segnalazione dei residenti di un condominio a Scandicci, preoccupati dalle urla provenienti dall’appartamento dell’anziana coppia.

Al loro arrivo i carabinieri trovarono la pensionata con ecchimosi sul corpo: ricoverata in ospedale, morì il 15 ottobre successivo.

Il figlio fu arrestato.

L’autopsia poi accertò l’esistenza di un nesso tra la causa del decesso e i lividi sul corpo della donna, anche se a provocarne la morte era intervenuta una setticemia contratta nel ricovero in ospedale.

Lo stesso Giampiero Burattini, nell’aprile scorso, è stato condannato in abbreviato dal gip di Firenze per la morte del padre 85enne in abbreviato a 5 anni di reclusione per omicidio colposo aggravato.

La procura aveva inizialmente contestato il reato di maltrattamenti ai danni del genitore fino a provocarne la morte, ma il gip ha derubricato il reato, ritenendo che Burattini non volesse causare il decesso dell’anziano ma fosse incapace di gestire l’assistenza per le gravi malattie da cui era colpito il padre.