Soncino (CR)

Arrestato un ventisettenne a Soncino: deve scontare sei anni di reclusione per abusi e maltrattamenti

I Carabinieri eseguono l'ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Cremona nei confronti di un residente con precedenti di polizia

Arrestato un ventisettenne a Soncino: deve scontare sei anni di reclusione per abusi e maltrattamenti

I Carabinieri della Stazione di Soncino hanno tratto in arresto un soggetto colpito da un provvedimento definitivo di carcerazione. L’operazione è stata eseguita nel pomeriggio di martedì 26 maggio 2026. L’atto restrittivo è stato emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali presso la Procura della Repubblica del capoluogo provinciale. Il destinatario della misura è un ventisettenne con precedenti di polizia a carico, rintracciato nel comune del Cremonese dove risiede attualmente.

I reati commessi a Bagnolo Cremasco

Il ventisettenne deve espiare una pena detentiva pari a sei anni di reclusione. La condanna definitiva scaturisce dai reati di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e lesioni personali aggravate. Gli episodi contestati ed accertati dalla magistratura si sono consumati nel territorio di Bagnolo Cremasco in un arco temporale compreso tra il 2019 e il 2021.

La denuncia della coniuge e la ricostruzione delle violenze

L’azione penale si è sviluppata a seguito dell’iniziativa intrapresa nei primi mesi del 2022 da una residente di Bagnolo Cremasco. La coniuge del ventisettenne si era rivolta alle forze dell’ordine per denunciare le condotte del marito, riferendo di aver subito ripetuti e continui atti di maltrattamento nel corso dei due anni antecedenti. All’interno dell’esposto, la vittima aveva dettagliato le circostanze di un’aggressione fisica durante la quale era stata costretta a subire abusi sessuali contro la propria volontà, riportando contestualmente delle lesioni personali.

L’iter giudiziario e il trasferimento in carcere

Il percorso processuale ha visto una prima pronuncia di condanna da parte del Tribunale di Cremona nell’aprile del 2024. Il verdetto è stato successivamente confermato nel 2025 dai giudici della Corte d’Appello di Brescia. A seguito del passaggio in giudicato della sentenza, che ha reso definitivo il titolo esecutivo, la Procura cremonese ha formalizzato l’ordine di carcerazione. I militari della Stazione di Soncino, ricevuti gli atti per competenza territoriale, hanno rintracciato il ventisettenne e, dopo le formalità di rito, lo hanno accompagnato presso la casa circondariale di Cremona.