La Polizia di Stato di Arezzo ha arrestato in flagranza un giovane di 18 anni, cittadino straniero, ritenuto responsabile di una truffa ai danni di un’anziana residente nella zona di Palazzo del Pero. L’intervento della Squadra Mobile è scattato dopo la segnalazione della sorella della vittima, che aveva contattato la Sala Operativa della Questura mentre il raggiro era ancora in corso.
Il falso carabiniere al telefono
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un uomo aveva telefonato all’anziana qualificandosi come appartenente all’Arma dei Carabinieri. Con il consueto pretesto, le aveva raccontato che era stata commessa una rapina e che sarebbe stato necessario verificare se il denaro e i gioielli custoditi nell’abitazione fossero riconducibili alla refurtiva.
La donna era stata quindi invitata a consegnare denaro e preziosi a un secondo sedicente carabiniere, che sarebbe arrivato poco dopo a casa sua. La sorella, insospettita dalla telefonata, ha avvertito la Questura, consentendo agli operatori di predisporre rapidamente un servizio di controllo nelle vicinanze dell’abitazione.
Dopo pochi minuti, il giovane ha raggiunto la casa e si è presentato alla vittima come appartenente all’Arma, chiedendole di consegnare gli oggetti di valore. In un primo momento l’anziana si è rifiutata. A quel punto, secondo la ricostruzione della Polizia, il ragazzo ha ricevuto al telefono l’ordine di impossessarsi comunque dell’oro e ha minacciato la donna per costringerla a cedere.
Il fermo dopo la fuga
Impaurita, la vittima ha consegnato i gioielli. Il giovane ha quindi cercato di allontanarsi rapidamente dall’abitazione, ma è stato intercettato dagli investigatori della Squadra Mobile appostati poco distante. Ne è nata una breve colluttazione: il 18enne avrebbe tentato di sottrarsi alla cattura, ma gli agenti sono riusciti a bloccarlo e immobilizzarlo.
Durante l’intervento è stata recuperata anche la refurtiva, costituita da circa 400 grammi di monili in oro, subito riconsegnati alla legittima proprietaria. Il giovane è stato arrestato per rapina impropria e truffa aggravata, con l’aggravante legata all’età della vittima, e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria. Per la giornata odierna è prevista l’udienza per direttissima.
L’arresto arriva dopo un precedente intervento relativo a un soggetto ritenuto coinvolto in altri raggiri realizzati con modalità analoghe. La Questura ha quindi intensificato i servizi di prevenzione e repressione, con particolare attenzione alle segnalazioni riguardanti tentativi di truffa ai danni di persone anziane.
La Polizia sottolinea l’importanza di contattare tempestivamente le forze dell’ordine quando una richiesta appare sospetta. In questo caso, la telefonata alla Sala Operativa mentre l’azione era ancora in corso ha permesso di organizzare rapidamente l’intervento e di fermare il presunto responsabile prima che potesse allontanarsi con i preziosi. La comunicazione è diffusa nel rispetto dei diritti dell’indagato, che deve essere considerato presunto innocente fino all’eventuale condanna definitiva.