Lombardia

Arrestato il 42enne della truffa del finto poliziotto

Una donna di 80 anni ha consegnato monili preziosi dopo un raggiro telefonico; il sospetto è stato fermato al termine di un pedinamento.

Un 42enne italiano è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di truffa aggravata. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato individuato dagli investigatori della VI sezione della Squadra mobile mentre si aggirava nel centro di Milano, controllando con insistenza e nervosismo il telefono.

Gli agenti in borghese hanno seguito i suoi spostamenti fino a via Valsesia, nel quartiere Baggio. Dopo aver ricevuto una telefonata, il sospetto è entrato in un palazzo. Circa dieci minuti più tardi è uscito dallo stesso portone, dove ad attenderlo c’erano i poliziotti. Durante il controllo è stato trovato in possesso di un sacchetto contenente un orologio, anelli e spille in oro. Una collana d’oro era invece nascosta negli slip.

Il raggiro ai danni della coppia

Gli oggetti sono risultati appartenere a una donna di 80 anni che vive nello stabile. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la truffa era iniziata con una telefonata ricevuta dal marito della vittima, un uomo di 84 anni. L’interlocutore si era presentato come un poliziotto e aveva sostenuto che la carta d’identità dell’anziano fosse stata utilizzata da due persone per noleggiare un’auto a Linate.

Al telefono, il falso agente aveva collegato il presunto noleggio a una rapina commessa ai danni di una gioielleria di via Padova. Aveva inoltre riferito che un magistrato stava interrogando la figlia della coppia e che fosse necessario conoscere la quantità di oro presente nell’abitazione. Con questa motivazione, l’uomo aveva ottenuto il numero di cellulare della moglie e avviato una seconda conversazione.

La consegna dei preziosi

Durante il secondo contatto, la 80enne sarebbe stata invitata a raccogliere e pesare i gioielli di casa, in attesa dell’arrivo di un presunto collega. La donna ha quindi preparato i preziosi e li ha consegnati al truffatore, che poco dopo ha lasciato il palazzo. Il pedinamento partito dal centro cittadino ha permesso agli agenti di intervenire subito dopo la consegna e di recuperare gli oggetti.

L’arresto è avvenuto nella giornata di lunedì 31 agosto. L’uomo è accusato di truffa aggravata; i preziosi sono stati sottoposti agli accertamenti necessari prima della restituzione alla proprietaria.