Una giovane donna albanese è stata arrestata al valico di Bizzarone mentre cercava di entrare in Svizzera con cocaina nascosta addosso. Il fermo è avvenuto nel pomeriggio del 26 agosto 2026, durante i controlli effettuati dalla Guardia di finanza sui veicoli in transito lungo il confine.
La donna viaggiava a bordo di un’auto a noleggio ed era diretta verso il Canton Ticino. A insospettire i militari sono stati il suo atteggiamento agitato e le risposte fornite sul motivo del viaggio. Gli elementi raccolti durante il primo controllo hanno spinto i finanzieri ad approfondire gli accertamenti, anche con il supporto di un’unità cinofila antidroga.
La sostanza nascosta addosso
La perquisizione ha permesso di trovare sulla ragazza 54 grammi di cocaina, occultati sul corpo. Al termine degli accertamenti è quindi scattato l’arresto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti. Il controllo era stato eseguito prima dell’ingresso della giovane in territorio svizzero.
Il patteggiamento in tribunale
Nella mattinata del 27 agosto, la donna è stata condotta davanti al tribunale di Como per l’udienza di convalida e il giudizio direttissimo. In quella sede ha patteggiato una pena di un anno e dieci mesi di reclusione, oltre al pagamento di una multa da 4mila euro.
Al termine dell’udienza, il giudice ha disposto anche l’immediata espulsione dal territorio italiano. La vicenda si è sviluppata nell’ambito dei controlli svolti dalla Guardia di finanza sulle auto dirette oltre confine, con particolare attenzione ai transiti verso la Svizzera.