Proseguono le attività dei carabinieri di Cento sull’aggressione avvenuta nella tarda serata del 29 agosto nella frazione di Corporeno. Al termine dei nuovi accertamenti, i militari hanno identificato altri due giovani ritenuti, allo stato delle indagini, presunti responsabili del reato di lesioni personali aggravate, in concorso con altre persone.
L’episodio si era verificato nei pressi di un esercizio pubblico della zona e aveva coinvolto due residenti. Le prime verifiche, avviate subito dopo l’aggressione, avevano consentito agli investigatori di raccogliere testimonianze e di confrontarle con gli elementi acquisiti sul posto. In quella fase erano stati identificati e denunciati alla Procura della Repubblica di Ferrara tre giovani, ritenuti appartenenti al gruppo che avrebbe preso parte all’assalto.
Le immagini della videosorveglianza
Gli approfondimenti successivi hanno permesso di individuare altri due presunti correi. Si tratta di un 21enne della zona, già noto alle forze dell’ordine, e di un 16enne. La loro identificazione è stata sostenuta dall’analisi dei filmati acquisiti dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nell’area interessata dai fatti.
Il lavoro investigativo ha inoltre previsto uno scambio informativo con i Comandi dell’Arma dei territori limitrofi. Gli elementi raccolti sono stati esaminati dai carabinieri per ricostruire la dinamica dell’aggressione e definire il possibile ruolo dei diversi componenti del gruppo coinvolto, nel rispetto delle garanzie previste per gli indagati.
Le denunce alle procure
Al termine degli adempimenti, il 21enne è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Ferrara. La posizione del minorenne è stata invece trasmessa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna, competente per gli accertamenti che riguardano il sedicenne.
Le indagini dei carabinieri non sono concluse. Gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti con l’obiettivo di completare l’identificazione di tutte le persone che avrebbero preso parte alla vicenda. Per i giovani già individuati, le responsabilità dovranno essere valutate nelle sedi competenti e resta valida la presunzione di innocenza fino a una eventuale sentenza definitiva.