Formigine (MO)

Aggressione a Casinalbo, la sindaca: fatti intollerabili

Dopo l’episodio di Halloween, il Comune annuncia pattugliamenti aggiuntivi e supporto psicologico per i giovani coinvolti.

Oltre una decina di minori sarebbe stata aggredita nella notte di Halloween al parco Momo di Casinalbo, frazione di Formigine. Secondo quanto riferito, alcuni ragazzi sono stati picchiati, altri rapinati e almeno tre ragazze avrebbero subito molestie di natura sessuale. Sull’episodio sono in corso gli accertamenti dei carabinieri, mentre le famiglie stanno formalizzando le denunce.

La sindaca di Formigine Elisa Parenti ha definito l’accaduto intollerabile e ha espresso vicinanza ai genitori dei giovani coinvolti. Il Comune, ha spiegato, è già entrato in contatto con alcune famiglie e si è messo a disposizione per le necessità immediate, in attesa che venga chiarita la dinamica dei fatti e siano individuati i responsabili.

Presidi e videosorveglianza

Per prevenire ulteriori episodi, l’amministrazione annuncia un presidio più capillare del territorio. In occasione della serata di Halloween la polizia locale aveva predisposto pattugliamenti coordinati con i carabinieri della stazione di Formigine. La sindaca ha riferito che, dopo la segnalazione, una pattuglia è arrivata sul posto in circa tre minuti.

La zona del parco Momo è considerata sensibile e, secondo l’amministrazione, è già stata segnalata in Prefettura insieme al sottopasso che collega Baggiovara a Formigine. All’ingresso del parco e nei pressi del vicino esercizio commerciale sono presenti telecamere, che potrebbero fornire elementi utili agli investigatori. Parenti ha inoltre ricordato l’elevato livello di videosorveglianza presente sul territorio comunale rispetto al numero di abitanti.

Il sostegno alle famiglie

Accanto ai controlli, il Comune valuta l’attivazione di un supporto psicologico per i ragazzi aggrediti. A Villa Bianchi, a Casinalbo, è operativo un centro per le famiglie che offre anche percorsi di accompagnamento, previo consenso dei genitori. L’ipotesi è di coinvolgere l’intero gruppo di giovani per affrontare insieme le conseguenze dell’accaduto.

La sindaca ha precisato che indagini, Procura e magistratura non rientrano nelle competenze dell’amministrazione. Ha però ribadito la necessità di una risposta rapida e di un percorso rieducativo efficace per gli eventuali autori, qualora le responsabilità venissero accertate. Il Comune intende inoltre proseguire le iniziative di sensibilizzazione rivolte ai giovani, tra cui la rassegna Giovani e responsabilità.