Una serata in un locale notturno della provincia di Viterbo si sarebbe conclusa con un’aggressione e una rapina. A raccontare l’episodio in aula è stato il titolare, un uomo di 67 anni, che ha riferito di essere stato colpito e minacciato da due avventori, ai quali avrebbe consegnato complessivamente 410 euro.
Davanti al collegio presieduto dal giudice Savina Poli sono imputati di rapina aggravata in concorso un taglialegna italiano e un muratore rumeno, entrambi di 52 anni. I fatti contestati risalgono alla notte tra l’11 e il 12 giugno 2024.
La prima aggressione
Secondo la testimonianza del gestore, al momento del pagamento il cliente italiano, che già conosceva, aveva consegnato 200 euro in contanti. L’altro uomo, che durante la serata si era intrattenuto al tavolo con una ragazza di sala, aveva invece pagato 210 euro con la carta.
Subito dopo, il cliente rumeno avrebbe chiesto la restituzione del denaro. Il titolare ha raccontato di essere stato colpito con una testata, a seguito della quale avrebbe perso quattro denti. Sanguinante e dolorante, avrebbe quindi consegnato i 200 euro all’altro avventore.
La seconda irruzione nel locale
La vicenda, stando al racconto reso in aula, sarebbe proseguita alcune ore più tardi. I due imputati sarebbero tornati nel locale insieme ad altri due uomini, rimasti all’esterno a bordo di un’auto. Una volta entrati, avrebbero reclamato anche la somma pagata con il bancomat.
In quella circostanza, il cliente rumeno avrebbe preso una bottiglia dal bancone, l’avrebbe rotta e avrebbe minacciato il titolare con il collo di vetro. Per paura, l’uomo avrebbe consegnato anche i 210 euro pagati con la carta. La ricostruzione dovrà essere valutata nel corso del procedimento, nel quale gli imputati rispondono dell’accusa di rapina aggravata.
Il giorno successivo, sempre secondo quanto riferito dalla presunta vittima, i due lo avrebbero contattato telefonicamente per scusarsi e promettere un risarcimento. I contatti si sarebbero però interrotti poco dopo. A settembre si sarebbe verificato un ulteriore episodio, sfociato in una lite e concluso con l’intervento della polizia e del personale del 118. Anche quest’ultimo fatto ha portato alla presentazione di una seconda querela.