Una lavoratrice di Trenitalia è stata aggredita mentre svolgeva il proprio servizio nella stazione storica di Reggio Emilia. L’episodio è avvenuto intorno alle 11 del 20 ottobre 2026, quando la donna è stata avvicinata da uno sconosciuto.
Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, l’uomo avrebbe iniziato a molestarla e offenderla, passando poi alle spinte e agli strattonamenti. A interrompere la situazione sarebbero intervenuti alcuni viaggiatori presenti nello scalo e i colleghi della dipendente.
Il trasferimento in ospedale
La lavoratrice, impegnata nell’assistenza ai viaggiatori e nelle attività di segreteria della società ferroviaria, è stata accompagnata in ospedale per gli accertamenti necessari. Nel testo diffuso non vengono forniti ulteriori dettagli sulle sue condizioni né sull’identità della persona che l’avrebbe aggredita.
A rendere noto l’accaduto sono state FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI e ORSA Ferrovie, attraverso un comunicato congiunto. Le sigle hanno espresso solidarietà alla dipendente e hanno ribadito la necessità di garantire l’incolumità del personale ferroviario durante lo svolgimento delle attività.
La richiesta di un tavolo in Prefettura
I sindacati descrivono l’episodio come l’ennesimo caso di una situazione di rischio denunciata da tempo negli scali ferroviari. Per questo chiedono la convocazione urgente di un incontro presso la Prefettura di Reggio Emilia, con la partecipazione delle istituzioni, delle forze dell’ordine e delle società interessate.
L’obiettivo indicato dalle organizzazioni è esaminare le criticità presenti nella stazione e individuare interventi concreti e strutturali per la sicurezza. La richiesta arriva dopo l’aggressione subita dalla lavoratrice, mentre non vengono indicate nel comunicato eventuali denunce o provvedimenti nei confronti dell’aggressore.