Capriolo (BS)

Abitare le emozioni: uno spazio di ascolto per adolescenti fragili

Per sostenere l'iniziativa è partita una campagna di crowdfunding attraverso la piattaforma Ginger

Abitare le emozioni: uno spazio di ascolto per adolescenti fragili

Nella società odierna, segnata da conflitti e forti tensioni sociali, capita sempre più spesso di venire a conoscenza di fenomeni di disagio giovanile. Di storie di adolescenti che faticano a gestire le proprie emozioni e che li portano a spingersi oltre al limite e ad arrivare al punto di compiere gesti estremi come l’autolesionismo.  Per rispondere a questo bisogno emergente la Casa di Istituto Palazzolo di Capriolo, attiva dal 1897 e appartenente all’ente ecclesiastico “Istituto delle Suore delle Poverelle”, ha avviato una nuova sperimentazione educativa: un servizio innovativo, dedicato alle adolescenti con difficoltà nell’autoregolazione, che va oltre il modello classico delle comunità per minori oggi presenti in Lombardia.

Abitare le emozioni: uno spazio di ascolto per adolescenti fragili

Il progetto si intitola “Abitare le emozioni: uno spazio di ascolto e accompagnamento per adolescenti fragili”: un’iniziativa che mira ad attivare un primo percorso psico-educativo di skill training di gruppo. Si tratta di offrire attività mirate, condotte da una psicoterapeuta esperta, che permetteranno alle ragazze, di cui 15 fra l’età compresa tra i 14 e i 18 anni già accolte nella comunità di Capriolo, di acquisire consapevolezza delle proprie emozioni imparando a gestirle e quindi aumentando la propria intelligenza emotiva. Queste le parole di suor Simona Locatelli, responsabile della Casa:

“Crediamo che sia responsabilità di tutta la comunità prendersi cura dei giovani perché rappresentano il nostro futuro- A Capriolo abbiamo accolto la sfida di rendere la struttura aperta ad accogliere un bisogno così forte e urgente che vede tanti adolescenti in difficoltà. Lo facciamo con lo spirito dei nostri Fondatori San Luigi Palazzolo e Madre Teresa Gabrieli, mettendo in campo cuore largo e la professionalità dei tanti operatori laici che scelgono di operare nella nostra Casa”.

Una raccolta fondi su Ginger

Un elemento fondamentale del progetto è la sostenibilità nel tempo: l’affiancamento delle educatrici alla psicoterapeuta permetterà infatti di sviluppare competenze interne, così da garantire continuità agli interventi.  Ma tutto ciò non sarà realizzabile senza l’aiuto delle persone, per questo motivo per sostenere il piano è stata attivata in data 4 maggio dall’azienda una campagna di crowdfunding attiva per 45 giorni attraverso la piattaforma Ginger.  Si chiede sostanzialmente di lasciare un contributo con l’obiettivo di sostenere l’avvio delle attività, ma anche di cercare il più possibile di diffondere la raccolta fondi. In cambio, il gruppo riserva per i supporter varie offerte in segno di gratitudine, pensate per far sentire ogni sostenitore parte integrante della comunità.  L’apertura della campagna e l’utilizzo di Ginger sono state rese possibili grazie a Bcc Basso Sebino, che da anni segue l’associazione. “Siamo orgogliosi di offrire all’Istituto Palazzolo l’opportunità di partecipare a questa edizione del progetto di crowdfunding NOI x VOI – ha affermato il presidente della Bcc Vittorino Lanza – Come Banca di credito cooperativo riteniamo fondamentale affiancare realtà come questa che, con competenza e sensibilità, si fanno carico di bisogni emergenti e complessi. Siamo certi che questo progetto saprà coinvolgere cittadini, enti e associazioni, generando non solo risorse economiche, ma anche consapevolezza e partecipazione attiva attorno a un tema così importante per il futuro dei nostri giovani”.  Per promuovere l’iniziativa vengono utilizzati anche i profili social Instagram e Facebook della Casa, che saranno sempre aggiornati con le ultime novità; è inoltre prevista l’organizzazione di eventi simpatici e interessanti come il torneo di burraco, due serate dedicate all’arte culinaria denominate “In cucina con suor Mina”, una di mindfulness del cuore e una di zen stretching.