Nelle chat online riconducibili al movimento 17 ottobre circolano appelli a scendere in piazza e messaggi che invitano a emulare le proteste esplose in Francia. Gli interlocutori discutono delle modalità della mobilitazione, dei possibili obiettivi e dell’atteggiamento da tenere durante il corteo. In alcuni casi, chi richiama alla protesta pacifica viene contestato dagli altri partecipanti.
L’appuntamento indicato nelle conversazioni è quello di sabato 24 ottobre a Firenze. Il volantino diffuso online fissa l’inizio alle 15 e indica come punti di ritrovo piazza Santa Maria Novella e piazza della Signoria. Tuttavia, secondo quanto riportato, agli uffici della questura non sarebbe arrivata alcuna richiesta o comunicazione ufficiale per lo svolgimento della manifestazione.
Le conversazioni nelle piattaforme private
All’interno dei gruppi vengono affrontati anche temi legati alla sicurezza e all’identificazione dei partecipanti. Alcuni utenti chiedono se sia opportuno presentarsi con il volto coperto, ma gli amministratori della pagina invitano a spostare questo tipo di discussioni su Signal, applicazione di messaggistica nota per le funzioni dedicate alla privacy. I profili utilizzati, inoltre, risultano protetti dall’anonimato.
Nel flusso dei messaggi compaiono anche contenuti estremi, con esaltazione della violenza e riferimenti a stupri. Si tratta, secondo il testo, di affermazioni prive di riscontri e considerate messaggi falsi, che si susseguono tra gli interventi della piattaforma. La loro presenza viene indicata come uno degli aspetti più preoccupanti delle conversazioni.
Partecipanti di età e origini diverse
Tra gli utenti ci sarebbero giovani italiani e stranieri, figli di italiani e di immigrati, insieme a persone che dichiarano di essere maggiorenni. Il testo descrive una presenza eterogenea, con partecipanti di diversa origine e alcuni giovani che si definiscono pronti a sostenere la protesta. Alcuni di loro, insieme ad altri membri delle chat, si sarebbero incontrati nel pomeriggio in un circolo conosciuto nella zona di Porta al Prato.
Il movimento viene indicato come lo stesso che sarebbe stato alla base degli scontri verificatisi nell’ultimo fine settimana a Torino e Milano. Per Firenze, però, il quadro resta ancora incerto: l’iniziativa è stata annunciata online, ma non risulta formalizzata presso la questura. L’effettivo svolgimento del corteo e le modalità della partecipazione dipenderanno quindi dalle comunicazioni ufficiali e dalle decisioni delle autorità competenti.