Bologna (BO)

A Bologna cresce l’allarme sui biglietti falsi ai concerti

L’esperto: codici contraffatti e duplicazioni lasciano decine di spettatori fuori dagli ingressi

A Bologna cresce l’attenzione sul fenomeno dei biglietti falsi per i concerti, una truffa che sfrutta l’entusiasmo dei fan e la corsa ad accaparrarsi un posto quando l’evento è già esaurito. Il rischio riguarda soprattutto chi si affida ad annunci pubblicati sui social o a canali non autorizzati, senza verificare l’origine del titolo acquistato.

Il problema è emerso anche in occasione del recente concerto degli Strokes, quando alcuni spettatori sono arrivati ai cancelli scoprendo che il ticket in loro possesso non consentiva l’ingresso. Secondo Marco Panzacchi, amministratore di Mdc Events, società partner territoriale di Ticketone, il fenomeno si è evoluto rispetto al passato: dal bagarinaggio basato sulla rivendita di biglietti autentici a prezzo maggiorato si è passati a truffe realizzate con strumenti digitali e con costi praticamente nulli per chi le organizza.

Biglietti contraffatti e titoli duplicati

Una delle tecniche più diffuse consiste nella creazione al computer di un biglietto apparentemente regolare, corredato da un Qr code falso. Il documento può essere inviato alla vittima anche prima del pagamento, così da rafforzare l’impressione che il venditore sia affidabile. In altri casi, invece, viene acquistato un solo titolo valido e lo stesso documento viene ceduto online a più persone.

In questa situazione soltanto il primo acquirente che supera i controlli può entrare. Gli altri, arrivati successivamente, si trovano con un ticket già utilizzato e quindi privo di validità. Negli eventi sold out organizzati nei palazzetti, spiega Panzacchi, gli spettatori respinti possono essere decine, con punte di 200-300 persone. Negli stadi il numero può aumentare ulteriormente.

Le persone più esposte, secondo l’esperto, sono quelle tra i 25 e i 40 anni. La voglia di partecipare a una data unica o particolarmente attesa può spingere i fan a percorrere anche centinaia di chilometri e a sostenere costi per viaggio e soggiorno. La scoperta della truffa avviene spesso soltanto davanti agli ingressi, quando non è più possibile rimediare.

Le precauzioni per gli acquirenti

La principale indicazione è acquistare esclusivamente attraverso i canali ufficiali. Per chi non può più partecipare esistono inoltre piattaforme di rivendita autorizzate, pensate per tutelare sia il venditore sia l’acquirente e ridurre il rischio di transazioni irregolari.

Un’ulteriore cautela riguarda la diffusione delle immagini del biglietto. Pubblicare sui social la fotografia del ticket o inoltrare il file pdf in una chat può rendere visibili dati che altri potrebbero utilizzare. Anche la condivisione effettuata soltanto per mostrare di essere riusciti a comprare il titolo può quindi trasformarsi in una vulnerabilità.

La prudenza resta dunque essenziale in tutte le fasi, dall’acquisto alla conservazione del documento. La verifica del sito e del rivenditore, insieme al ricorso ai servizi ufficiali, rappresenta la principale tutela contro i biglietti falsi e contro le vendite multiple dello stesso titolo.