Ha preso il via la mattina del 18 giugno 2026 un nuovo programma formativo per gli operatori della Questura di Cremona, del Commissariato di Polizia di Crema e delle Specialità della Polizia di Stato della provincia. Il percorso di aggiornamento, disposto dal Questore di Cremona, è focalizzato sulle manovre di primo soccorso, sull’utilizzo del defibrillatore semiautomatico (BLS-D) e sulle tecniche di disostruzione delle vie aeree per adulti, bambini e lattanti.
Dettagli del percorso formativo
Le sessioni, che prevedono la partecipazione di 12 agenti ciascuna, sono dirette dal Medico Capo della Polizia di Stato, Nello Danilo Vicidomini, e dal Vice Ispettore Tecnico Miriana Mariani dell’Ufficio Sanitario della Questura, entrambi istruttori qualificati IRComunità.
L’obiettivo principale è fornire le competenze teoriche e pratiche necessarie per gestire situazioni di emergenza sanitaria, agendo tempestivamente in caso di arresto respiratorio o cardiocircolatorio. Al termine del percorso, il personale acquisirà la capacità di coordinare le operazioni di soccorso secondo la catena della sopravvivenza.
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Storia del progetto e risultati sul campo
Il progetto formativo, operativo dal 2016, ha permesso nel tempo di dotare le Volanti della Questura di Cremona e del Commissariato di Crema di defibrillatori semiautomatici, strumenti risultati fondamentali in numerose occasioni. La validità di tale preparazione è stata confermata da interventi di rilievo: nell’aprile 2024, una pattuglia ha salvato la vita a un bambino di due anni in grave difficoltà respiratoria, praticando le manovre di disostruzione pediatrica.
Un ulteriore episodio si è verificato nel dicembre 2024 nel centro di Cremona, dove gli operatori hanno soccorso un cinquantenne colpito da arresto cardiaco. In tale circostanza, dopo aver richiesto l’intervento del 118, gli agenti hanno avviato la rianimazione cardiopolmonare e utilizzato il defibrillatore, consentendo al paziente di riprendere conoscenza prima dell’arrivo dei sanitari. I medici hanno successivamente confermato che la professionalità dimostrata è stata decisiva per la sopravvivenza del soggetto.