Cigliano (VC)

«La maggioranza ha violato le regole»

Il capogruppo di opposizione Marchetti ha denunciato il blocco della surroga e minaccia di prendere provvedimenti

«La maggioranza ha violato le regole»

Siamo di fronte a un clima di forte tensione politica a Cigliano, dove il rispetto delle regole democratiche e del funzionamento istituzionale è diventato il terreno di uno scontro durissimo tra le forze di governo e la minoranza. Al centro della polemica c’è il mancato rinnovo del Consiglio, una situazione che, secondo l’opposizione, sta paralizzando la corretta dialettica democratica e configurando una violazione dei regolamenti vigenti. La denuncia arriva direttamente dal capogruppo di RinnoviAmo Cigliano, Diego Marchetti, che ha espresso senza mezzi termini tutta la sua preoccupazione e indignazione per l’attuale stallo istituzionale.

L’accusa dell’opposizione: regole ignorate

Le parole del capogruppo delineano uno scenario di calcolo politico che andrebbe a discapito della trasparenza e del diritto dei cittadini a essere rappresentati nella pienezza delle funzioni del Consiglio. Marchetti ha dichiarato: «Regole ignorate: Consiglio comunale illegittimamente incompleto. La maggioranza scappa dalla surroga. A oltre dieci giorni dalle dimissioni di un consigliere comunale, il Consiglio non è stato ancora convocato per la sua sostituzione, in aperta violazione del regolamento comunale».

Il nodo dei dieci giorni per la surroga

Secondo l’esponente della minoranza non si tratta di una dimenticanza, né di un ritardo tecnico. Il regolamento è chiarissimo e impone di procedere alla surroga entro dieci giorni: un obbligo preciso che, ad oggi, è stato ignorato. La conseguenza è sotto gli occhi di tutti: un Consiglio comunale volutamente lasciato incompleto, con un’istituzione che opera in condizioni anomale.

«È legittimo chiedersi perché» incalza il capogruppo di RinnoviAmo Cigliano. «Cosa si sta cercando di evitare? Quali equilibri politici si stanno tentando di proteggere? O semplicemente non si vuole parlare della mozione proposta dalla minoranza? Il silenzio dell’Amministrazione è grave quanto il ritardo stesso. Più passa il tempo, più appare evidente che non si tratta di inefficienza, ma di una precisa scelta politica; sono certo che il Segretario generale abbia provveduto a ricordare le regole al sindaco».

La richiesta di convocazione immediata

Marchetti definisce questo modo di agire del tutto inaccettabile, ricordando che le regole non sono un optional e non possono essere piegate alle convenienze della maggioranza di turno. Da qui la richiesta di un’immediata convocazione del Consiglio comunale per procedere alla surroga e ristabilire la piena legittimità dell’organo.

In mancanza di risposte rapide, l’opposizione annuncia che saranno attivate tutte le iniziative politiche e istituzionali necessarie per far rispettare il regolamento e tutelare il corretto funzionamento delle istituzioni, ribadendo che queste ultime appartengono ai cittadini e non a chi temporaneamente le governa. L’affondo di Marchetti sposta ora la palla nel campo dell’Amministrazione comunale, chiamata a rispondere alle accuse di immobilismo e a fare chiarezza sulle tempistiche.