Chivasso (TO)

Vannacci conquista Chivasso: tra i tesserati spunta Paolo Del Bene

Al rientro dalla due giorni romana, il coordinatore Vittorio Bevilacqua traccia la linea di Futuro Nazionale

Vannacci conquista Chivasso: tra i tesserati spunta Paolo Del Bene

«Com’è andata? Bene, molto bene». Vittorio Bevilacqua, coordinatore del Comitato Chivasso 147, al rientro dall’assemblea costituente di «Futuro Nazionale» commenta così la due giorni al cospetto del Generale Roberto Vannacci. Accanto a lui hanno partecipato tre delegati locali: il vice coordinatore Filippo Massaro, il segretario Giosuè Gabriele Leante e il referente degli affari legali Antonio Centracchio.

Il bilancio della due giorni con Vannacci

«Nei suoi interventi Vannacci ha detto le cose come stanno» prosegue Bevilacqua. «È stato molto chiaro con i giornalisti, facendo nomi e cognomi, anche se poi non hanno perso occasione di trasformare gli interventi in attacchi “contro” di lui. Hanno paura, hanno chiaramente paura». Nel corso dell’assemblea sono stati scelti i referenti nazionali, mentre per gli incarichi regionali e provinciali si dovrà ancora attendere per evitare sovrapposizioni di ruoli.

Il futuro del comitato locale e il tesseramento

Fino a fine anno i comitati territoriali continueranno a esistere nella forma attuale, per poi trasformarsi in centri culturali e sportivi. «Diciamo che da questa due giorni è uscito un bel programma: 140 pagine con una visione a 360° su ciò di cui hanno davvero bisogno i cittadini» spiega il coordinatore. Intanto, a livello locale, continua il tesseramento con ingressi eccellenti come quello di Paolo Del Bene, politico navigato con un lungo passato tra Chivasso e Brandizzo.

Sovranità e difesa dell’identità nazionale

I lavori ufficiali si sono aperti con i saluti del Coordinatore Nazionale Massimiliano Simoni e con la relazione del Presidente Nazionale sulle sfide future del Paese. Tra i temi caldi affrontati dai delegati spicca la necessità di rafforzare la sovranità nazionale, affinché le decisioni chiave siano assunte nell’interesse degli italiani, insieme alla difesa dell’identità culturale, delle tradizioni e della lingua.

Sicurezza, immigrazione e centralità della famiglia

Ampio spazio è stato dedicato alla sicurezza, con la richiesta di un contrasto più efficace alla criminalità e di una gestione rigorosa dell’immigrazione illegale. Anche la famiglia è rimasta al centro del dibattito: i delegati hanno sottolineato l’urgenza di sostenere la natalità e di investire sulle nuove generazioni attraverso una scuola che valorizzi il merito e l’amore per la propria patria.

Sostegno all’economia e indipendenza energetica

Sul fronte economico, il movimento ha evidenziato il bisogno di tutelare il tessuto produttivo delle piccole e medie imprese, riducendo la burocrazia e semplificando le procedure per commercianti e professionisti. Infine, in un contesto internazionale instabile, è stata richiamata la necessità di garantire al Paese una vera indipendenza energetica, assicurando costi sostenibili per famiglie e aziende.