Le tensioni al cantiere della Torino-Lione a Chiomonte ha riacceso violentemente il dibattito politico sulla sicurezza in Val di Susa e sulla gestione dell’ordine pubblico in Piemonte.
Torino Lione: il centrodestra chiede tolleranza zero dopo gli scontri
Un fitto lancio di pietre contro le Forze dell’Ordine, l’utilizzo di oggetti metallici per danneggiare le barriere e i tentativi di abbattere le recinzioni da parte di fazioni antagoniste a volto coperto hanno provocato una dura e compatta reazione da parte dei rappresentanti del centrodestra. Gli esponenti di Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno espresso totale solidarietà agli agenti e ai lavoratori, chiedendo una condanna netta e senza ambiguità da parte delle opposizioni.
La ferma condanna di Fratelli d’Italia: “Non è dissenso, è violenza organizzata”
La senatrice piemontese di Fratelli d’Italia, Paola Ambrogio, ha espresso parole durissime sull’accaduto, definendo l’assalto una vera e propria azione di violenza politica organizzata contro lo Stato. La parlamentare ha ribadito che chi agisce a volto coperto e utilizza pietre come armi non può essere in alcun modo equiparato a un legittimo manifestante. Ambrogio ha voluto esprimere la sua totale solidarietà e il ringraziamento agli agenti impegnati nella protezione del sito strategico, sottolineando la necessità di identificare e processare i responsabili con la massima fermezza. La senatrice ha infine lanciato un monito alla sinistra torinese e piemontese, pretendendo una presa di distanza netta e priva dei consueti distinguo politici.
Sulla stessa linea d’onda si è espresso Roberto Ravello, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, che ha apertamente parlato di un attacco squadrista organizzato. Secondo Ravello, le azioni messe in atto dai gruppi antagonisti legati ai centri sociali non rappresentano una semplice ritualità estiva, bensì veri e propri atti di violenza che si configurano come prossimi al terrorismo. Il consigliere regionale ha ricordato l’importanza cruciale della Torino-Lione per il collegamento dell’Italia con il resto d’Europa, evidenziando che lo sviluppo del territorio non sarà ostacolato dall’intimidazione di poche decine di facinorosi. Anche Ravello ha rimarcato l’assenza di zone grigie, ponendo la sinistra di fronte al bivio tra la legalità dello Stato e la complicità con i violenti.
A completare il quadro per il partito di via della Scrofa è intervenuta Alessandra Binzoni, anch’essa vice-capogruppo di FdI in Consiglio regionale. Binzoni ha catalogato gli episodi come l’ennesimo e inaccettabile atto di guerriglia urbana orchestrato da professionisti del disordine. La consigliera ha esteso la propria vicinanza non solo alle Forze dell’Ordine, ma anche a tutti i lavoratori edili del cantiere di Chiomonte, costretti a operare in un clima di costante minaccia. Criticando aspramente le motivazioni ideologiche dei collettivi No Tav, legati a slogan sulla mobilitazione militare, Binzoni ha ribadito l’impegno verso la tolleranza zero per garantire che i cantieri proseguano senza fare alcun passo indietro.
Forza Italia alza il tiro istituzionale: l’affondo sul Comune di Torino e la metafora bellica
L’analisi politica si è spostata dal cantiere della Val di Susa fino ai palazzi della politica torinese con l’intervento di Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione e segretario regionale di Forza Italia in Piemonte. Il ministro ha definito gli scontri come una violenza a orologeria che risponde a un disegno criminale e sovversivo ben preciso. Zangrillo ha indirizzato una dura critica al sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, accusandolo di aver ignorato per anni le intimidazioni e il degrado legati alla galassia anarchica nel capoluogo. Secondo l’esponente del governo, la legalità si costruisce presidiando il territorio e offrendo risultati concreti ai cittadini, dinamica su cui l’amministrazione comunale di centrosinistra avrebbe fallito.
“Siamo di fronte a un vero e proprio disegno criminale e sovversivo. Per mettere fine una volta per tutte alla violenza antagonista, anche il centrosinistra deve abbandonare ogni ipocrisia.” — Paolo Zangrillo, Ministro per la Pubblica Amministrazione
La declinazione territoriale del partito azzurro è stata ulteriormente definita dal senatore Roberto Rosso, vicepresidente vicario del gruppo di Forza Italia al Senato e segretario provinciale di Torino, insieme a Marco Fontana, segretario cittadino di Forza Italia Torino. In una nota congiunta, i due esponenti hanno descritto lo scenario di Chiomonte come un vero e proprio campo di battaglia, denunciando il dettaglio tattico delle reti percosse con oggetti metallici per intimidire gli operatori. Rosso e Fontana hanno evidenziato come la Val Susa rischi di essere trasformata in una zona di guerriglia permanente da estremisti che usano la violenza come metodo politico. La conclusione dei due dirigenti azzurri sposa la linea della massima fermezza, indicando che la misura è colma e che la sicurezza delle infrastrutture strategiche nazionali rimane una priorità assoluta e non negoziabile.