A due settimane dall’avvio della 66esima Sagra dei Crotti, la vendita dei pass ha superato quota 3.000 e punta a raggiungere i 4.000 nei prossimi giorni. La manifestazione, legata alla tradizione gastronomica e alla valorizzazione della Valchiavenna, propone dieci percorsi di Andèm a Cròt, con oltre trenta tappe complessive.
Percorsi tra Chiavenna e Piuro
Le informazioni sugli itinerari e sull’offerta gastronomica sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione. Tra le proposte figura Crotteggiando, un itinerario in otto tappe tra Piuro e Chiavenna, mentre la novità di quest’anno è Spluga, percorso che si estende in una parte del territorio finora esclusa dagli itinerari della sagra.
L’organizzazione è affidata a un comitato costituito all’interno della Pro Chiavenna, in collaborazione con il Comune di Chiavenna, la Comunità Montana della Valchiavenna e il Consorzio Turistico per la Promozione della Valchiavenna. Alla realizzazione contribuiscono anche numerosi sponsor privati, che sostengono l’evento associando i propri marchi alla manifestazione.
Il ruolo del volontariato
La gestione delle tappe è affidata a circa trenta associazioni di Chiavenna e dei comuni vicini. Si tratta di realtà attive nei settori dello sport, della cultura, dell’ambiente e del sociale, che durante la sagra si occupano dell’accoglienza, dell’allestimento dei punti di degustazione, della preparazione dei piatti e del servizio ai visitatori.
Ogni percorso comprende soprattutto antichi crotti privati aperti per l’occasione, oltre ad altri luoghi considerati significativi per il territorio. Tra le strutture gestite da associazioni di volontariato figurano il Crotto dei Leoni, il Crotto zio Carlo, il Crotto Belgioioso, il Crotto al Prato e il Crotto Crimea. In questi spazi sarà possibile assaggiare alcune specialità della cucina valchiavennasca, tra cui pizzoccheri bianchi, brisaola, carne e verdure alla pioda, biscottini di Prosto e torta fioretto.
Il presidente del gruppo di lavoro della Sagra dei Crotti, Marco Della Bella, ha sottolineato il contributo dei volontari e la cura con cui vengono organizzati i punti di degustazione. Secondo quanto riferito, il loro impegno si concentra su due weekend e consente di mantenere l’impianto tradizionale dell’iniziativa, introducendo anche nuove proposte come il percorso Spluga.
Lungo gli itinerari, i partecipanti potranno trovare salumi e formaggi tipici, taròz, polenta, pizzoccheri bianchi, trota bianca alla pioda, costine e bocconcini di manzo, oltre a un’alternativa vegetariana. L’iniziativa invita inoltre a combinare la visita ai crotti con uno dei percorsi gastronomici, per conoscere le specialità e gli angoli del territorio coinvolti nella manifestazione. Programma e modalità di acquisto dei pass sono disponibili sul sito www.sagradeicrotti.it e sui canali social ufficiali.