Lombardia

Incendi boschivi, Rifondazione rilancia l’azienda pubblica

Dopo i roghi, il partito chiede squadre specializzate e una gestione coordinata del patrimonio arboreo.

La Valchiavenna è stata colpita anche quest’anno da un vasto incendio boschivo, che ha bruciato decine di ettari e provocato danni economici, rischi per la popolazione e settimane di aria irrespirabile. L’episodio ha riaperto il dibattito sulle condizioni del patrimonio forestale e sulle misure necessarie per ridurre il pericolo di nuovi roghi.

La proposta di Rifondazione

A chiedere un intervento strutturale è la Federazione di Sondrio di Rifondazione comunista, secondo cui occorre istituire un’azienda pubblica dedicata alla manutenzione e all’utilizzo del bosco. La proposta nasce dalla convinzione che la prevenzione non possa essere affidata soltanto a interventi occasionali, ma debba poggiare su una gestione ordinaria e continuativa del territorio.

Secondo gli esponenti del partito, l’incendio avrebbe trovato nel sottobosco abbandonato una condizione favorevole alla propagazione delle fiamme. Da decenni, sostengono, gran parte delle aree boschive della valle versa in uno stato di deterioramento sempre più evidente. A questo si aggiungerebbe la siccità strutturale legata ai cambiamenti climatici, considerata un fattore capace di aggravare il rischio e l’intensità degli incendi.

Squadre specializzate e gestione pubblica

La struttura immaginata da Rifondazione dovrebbe occuparsi della gestione complessiva del patrimonio boschivo, con attività di manutenzione ordinaria e interventi programmati. Il progetto prevede l’impiego di squadre di manutentori specializzati, da organizzare dopo un’analisi dettagliata delle condizioni del territorio e delle aree maggiormente esposte.

Massimo Libera e gli altri rappresentanti della Federazione chiedono quindi a Comuni, Comunità Montana e Provincia di attivarsi rapidamente. Tra le possibili fonti di finanziamento vengono indicate anche le risorse aggiuntive che potrebbero arrivare dai prossimi rinnovi delle concessioni idroelettriche. L’obiettivo dichiarato è contrastare incuria e degrado, limitando i danni ambientali, economici e sociali provocati dagli incendi boschivi.