Casalmaggiore (CR)

Furgone acquistato ma bloccato dal fisco: scatta la denuncia per due venditori a Casalmaggiore

I Carabinieri identificano i titolari del conto e della scheda telefonica dopo la querela presentata dall'acquirente raggirato

Furgone acquistato ma bloccato dal fisco: scatta la denuncia per due venditori a Casalmaggiore

I Carabinieri della Stazione di Casalmaggiore hanno denunciato per truffa un cinquantottenne e una cinquantacinquenne. L’indagine ha preso il via a seguito della querela sporta presso i militari nel marzo scorso da un compratore.

Quest’ultimo, navigando sui social network, aveva notato un’inserzione che riportava la proposta di vendita di un veicolo commerciale al prezzo di 1.800 euro. Il denunciante aveva quindi contattato il numero telefonico indicato nell’annuncio e aveva definito i dettagli della transazione tramite bonifico bancario. Dopo aver ricevuto le coordinate Iban verso cui indirizzare i fondi, la vittima ha versato l’intera somma richiesta.

La scoperta del blocco e il venditore irrintracciabile

Successivamente al saldo, l’acquirente ha contattato un’apposita agenzia di pratiche auto per formalizzare il passaggio di proprietà del furgone, scoprendo in quel momento che sul mezzo gravava un fermo amministrativo.

Il truffato ha cercato immediatamente di ricontattare la controparte; quest’ultima, dopo aver promesso la restituzione del denaro, si è resa completamente irrintracciabile, smettendo di rispondere alle chiamate. Il raggirato ha tentato anche di rintracciare il soggetto di persona, senza alcun successo.

Le indagini e il deferimento all’Autorità Giudiziaria

Compreso di essere rimasto vittima di un raggiro, il malcapitato si è recato presso la caserma di Casalmaggiore per formalizzare la denuncia. L’atto ha consentito ai militari di attivare gli accertamenti investigativi sul flusso finanziario e sulle comunicazioni.

Le verifiche hanno permesso di appurare che gli intestatari della linea telefonica inserita nell’annuncio web e del conto corrente bancario sul quale erano state accreditate le somme erano il cinquantottenne e la cinquantacinquenne, che sono stati conseguentemente deferiti all’Autorità Giudiziaria.