Emiliano Galli sta affrontando un lungo viaggio in bicicletta con l’obiettivo di sostenere le famiglie dei bambini malati di tumore e di promuovere il progetto Erasmus della scuola frequentata dal figlio Pietro. Il percorso, di circa 8mila chilometri, ha raggiunto anche l’istituto scolastico di San Leonardo in Treponzio, nel territorio comunale di Capannori, dove l’uomo è stato accolto dal dirigente, dai docenti e dagli studenti.
Il passaggio dalla scuola
L’incontro era stato programmato nel 2020, ma la pandemia aveva sospeso l’appuntamento. La tappa alla media dell’IC Don Aldo Mei ha così rappresentato la ripresa di un progetto legato agli scambi internazionali dell’istituto. Nel viaggio è prevista anche una sosta alla Zemgales Vidusskola in Lettonia, scuola coinvolta nel percorso Erasmus.
Galli ha spiegato che l’avventura è nata innanzitutto come omaggio al fratello Nicola, descritto come un esploratore estremo, e al padre Pietro. Il percorso parte dal luogo di nascita del ciclista, prosegue verso il Trentino, dove il fratello aveva compiuto la sua ultima esperienza di volo, e arriva a Capo Nord, località legata a un viaggio compiuto insieme nel 2003. Dopo il passaggio nell’estremo Nord europeo, l’itinerario è destinato a concludersi a Varsavia, città natale della moglie Emily.
Il sostegno alle famiglie
Nel progetto c’è anche una finalità educativa rivolta ai figli. Galli ha scelto di percorrere in solitaria circa 2mila chilometri nell’area del Circolo Polare Artico per affrontare condizioni difficili e trasmettere ai ragazzi l’idea che gli ostacoli possano diventare occasioni di crescita, se affrontati con il giusto atteggiamento.
La terza motivazione riguarda l’Agbalt, associazione di genitori impegnata nella cura e nell’assistenza dei bambini colpiti da leucemie e tumori. Il viaggio serve a far conoscere la realtà delle famiglie che si trovano improvvisamente ad affrontare un percorso complesso legato alla malattia dei figli.
Tra i luoghi toccati dall’iniziativa c’è il residence Isola dei Girasoli, con sede a Pisa. La struttura ospita gratuitamente le famiglie dei bambini ricoverati all’Ospedale di Pisa e offre, oltre all’alloggio, cure e altri servizi destinati ai genitori e ai minori. Proprio tre girasoli, sistemati sul manubrio della bicicletta, accompagnano Galli durante il viaggio e hanno fatto da simbolo anche durante la visita alla scuola.