Si è svolta venerdì 17 luglio la serata “L’Universo tra le dita”, un’iniziativa promossa dalla sezione territoriale di Uici Lucca in collaborazione con il Comune di Capannori, l’unità operativa di oculistica dell’ospedale San Luca e l’università di Pisa. L’evento ha trasformato l’astronomia in un’esperienza condivisa da persone vedenti, ipovedenti e non vedenti, a pochi giorni dall’intitolazione di Largo Braille.
Durante la serata, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di toccare un meteorite, mentre nell’aria risuonavano le frequenze dei pianeti, come il respiro di Giove e il canto di Saturno. Questo momento ha rappresentato un incontro unico con l’universo, dimostrando che la conoscenza scientifica può essere accessibile a tutti, non solo attraverso la vista.
Un viaggio tra stelle e suoni
La guida della serata è stata affidata a Laura Elisa Marcucci, professoressa ordinaria di fisica teorica nucleare e delegata del rettore per le attività di orientamento dell’università di Pisa. Con grande competenza e sensibilità, la professoressa ha reso accessibili contenuti scientifici complessi, accompagnando il pubblico in un percorso che ha unito rigore e partecipazione. Attraverso racconti, suoni e l’esplorazione tattile dei meteoriti, ha dimostrato che la scienza può essere vissuta anche attraverso il tatto e l’udito.
L’idea di questa iniziativa è nata da Andrea Maffei, oculista del San Luca, il quale ha voluto avvicinare le persone con disabilità visiva a una disciplina tradizionalmente considerata visiva. Maffei ha anche coinvolto la professoressa Marcucci, riconoscendo in lei la figura ideale per dare vita a questo progetto inclusivo.
Un messaggio di inclusione
Il presidente della sezione Uici di Lucca, Franco Moretti, ha aperto la serata sottolineando l’importanza di scardinare il pregiudizio secondo cui l’universo appartenga solo a chi può osservarlo. “Il cielo si può ascoltare, toccare, immaginare”, ha affermato, evidenziando come la conoscenza debba essere un diritto per tutti. Il vicesindaco di Capannori, Matteo Francesconi, ha aggiunto che l’accessibilità deve essere un principio fondamentale nella progettazione culturale e sociale.
La serata ha suscitato un grande entusiasmo tra i partecipanti, che hanno mostrato curiosità e stupore, scoprendo che un suono può descrivere un pianeta in modo più evocativo di una fotografia. La sezione Uici di Lucca ha espresso un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile l’evento e ha annunciato che “L’Universo tra le dita” non sarà un episodio isolato, ma un passo verso una cultura scientifica sempre più accessibile.