Brescia (BS)

Tenta di strangolare due bambini al parco Alberini di Brescia, Castelletti: “L’espulsione deve essere tempestiva”

"Di fronte a quanto accaduto a Brescia non servono slogan o dichiarazioni di principio, servono efficacia e la capacità dello Stato di trasformare gli impegni assunti in risultati concreti"

Tenta di strangolare due bambini al parco Alberini di Brescia, Castelletti: “L’espulsione deve essere tempestiva”

Tenta di strangolare due bambini al parco Alberini di Brescia, Castelletti: “L’espulsione deve essere tempestiva”.

A Brescia: tenta di strangolare due bambini

Ad intervenire sui gravi fatti verificatesi nei giorni scorsi a Brescia è la sindaca del capoluogo Laura Castelletti:

“Quanto accaduto al parco Alberini è un fatto gravissimo, che scuote profondamente la nostra comunità. Due bambini sono stati aggrediti mentre giocavano e solo il coraggio di un passante e il tempestivo intervento della Questura hanno evitato conseguenze ancora più drammatiche”.

“In queste ore è stato annunciato l’avvio delle procedure per la revoca del permesso di soggiorno e per l’espulsione dell’uomo coinvolto. Allo stesso tempo, però, molti cittadini faticano a comprendere come, dopo un episodio di questo tipo, la persona si trovi agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. È una situazione che evidenzia una distanza palese tra il sentimento diffuso nella popolazione e le risposte che lo Stato riesce a fornire di fronte a fatti che coinvolgono minori e suscitano sconcerto”.

L’efficacia (o meno) delle espulsioni

“Questa vicenda richiama una questione che riguarda l’intero Paese. Da anni il Governo indica nelle espulsioni uno degli strumenti principali per affrontare i problemi di sicurezza legati all’immigrazione. I dati manifestano, però, una realtà più complessa. Nel 2025 sono stati emessi oltre 21 mila provvedimenti di espulsione e allontanamento, mentre i rimpatri effettivamente eseguiti sono stati poco più di 6 mila: meno di tre su dieci, rispetto agli atti adottati nello stesso anno. È questa distanza tra annunci e risultati che il Governo deve spiegare agli italiani”.

“Le decisioni prese devono essere realmente applicate in tempi ragionevoli. Quando questo non accade, si alimenta un problema di credibilità delle istituzioni e di fiducia, che finisce spesso per ricadere sulle amministrazioni locali e sui sindaci, che sono i primi interlocutori a cui le persone si rivolgono, pur non disponendo degli strumenti necessari per intervenire. I Comuni non hanno competenze in materia di sicurezza pubblica, che fa capo a Questura e Prefettura, né in materia di permessi di soggiorno o rimpatri. Possiamo investire nella prevenzione, nel presidio del territorio e nella collaborazione con le forze dell’ordine, cosa che facciamo e continueremo a fare con determinazione”.

La necessità di strumenti più efficaci

“Lo Stato, però, deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità e mettere a disposizione strumenti più efficaci e procedure più rapide. Se l’espulsione viene presentata come una risposta ai problemi di sicurezza, deve essere effettiva, tempestiva e concretamente eseguibile. Allo stesso modo, davanti a fatti che suscitano un allarme così profondo, è legittimo domandarsi se gli strumenti oggi disponibili siano davvero adeguati”.

“Per questo chiediamo al Ministro dell’Interno Piantedosi di fornire risposte chiare al Paese. Di fronte a quanto accaduto a Brescia non servono slogan o dichiarazioni di principio, servono efficacia e la capacità dello Stato di trasformare gli impegni assunti in risultati concreti”.