Lombardia

Nove incendi boschivi nel mese di agosto, uno è doloso

Forestali impegnati anche su acqua, rifiuti e occupazioni vietate

Il caldo anomalo ha favorito una serie di interventi dei dieci Nuclei bergamaschi dei carabinieri forestali. Dall’inizio di agosto sono stati registrati nove incendi boschivi in diversi comuni della provincia, un numero considerato insolito perché questo tipo di roghi si concentra generalmente tra dicembre e aprile.

Gli incendi hanno interessato due volte Ponteranica e, in altri episodi, Suisio, Nembro, Gandino, Pradalunga, Gorno, Alzano e Pumenengo. Complessivamente sono andati distrutti sette ettari di vegetazione. L’estensione dei danni è stata contenuta grazie alla rapidità degli interventi dei vigili del fuoco.

Il rogo sviluppatosi a Suisio è stato classificato come doloso e gli investigatori stanno cercando di risalire ai responsabili. Gli altri episodi, secondo gli accertamenti effettuati, sarebbero riconducibili a negligenze, tra cui l’abbruciamento illecito di foglie e rami in prossimità delle aree boschive.

Divieti e rischio elevato

In seguito ai controlli sono state elevate due multe: una a Grumello per l’accensione di un fuoco a meno di 100 metri dal bosco e una a San Giovanni Bianco per un fuoco non custodito e acceso fuori dall’orario consentito. Dal 10 agosto è in vigore lo stato di alto rischio di incendio boschivo.

I carabinieri forestali hanno inoltre ricordato che, soprattutto nei comuni con maggiore presenza di boschi, sono fortemente sconsigliati i fuochi artificiali e le lanterne cinesi. Un eventuale incendio provocato da questi dispositivi può comportare responsabilità penali riconducibili al dolo eventuale, più gravi rispetto a quelle legate alla semplice colpa.

Prelievi d’acqua e violazioni ambientali

L’attività dei militari ha riguardato anche la tutela delle acque e delle aree naturali. Sono stati eseguiti 25 controlli contro i prelievi abusivi da laghi e fiumi, con particolare attenzione ai fontanili della Bassa. A Riva di Solto è stata individuata una tubazione utilizzata per pescare acqua dal lago d’Iseo. La sanzione, che sarà stabilita dalla Regione, potrà variare da 2.000 a 10.000 euro.

Altri 25 controlli hanno riguardato la gestione dei rifiuti. Tre persone sono state denunciate per il trasporto e la gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi; il camion impiegato è stato sequestrato. A Gandino è stato scoperto un deposito abusivo di letame, con dispersione di liquami nel bosco vicino: al responsabile è stata contestata una sanzione di 1.000 euro.

In Val di Scalve sono state comminate multe per complessivi 3.000 euro dopo quindici casi di tende montate in aree vietate e dodici accessi in auto a zone naturali non autorizzate. Il Nucleo di Curno ha inoltre rilevato anomali sversamenti nel Brembo e svolgerà ulteriori verifiche sulle persone che fanno il bagno nel fiume e nell’Adda.

Infine, il Nucleo carabinieri Cites di Bergamo ha denunciato alla Procura un cittadino italiano residente a Fara Gera d’Adda. L’uomo deteneva senza certificazione cinque tartarughe Testudo, che sono state sequestrate.