Bergamo (BG)

Meno corsie, più traffico e Bergamo imbottigliata a causa dell’e-Brt: «Abbiamo sempre criticato il progetto»

A portare all'attenzione i disagi viabilistici, che hanno interessato soprattutto via Paleocapa, i consiglieri Carrara e Ribolla (Lega)

Meno corsie, più traffico e Bergamo imbottigliata a causa dell’e-Brt: «Abbiamo sempre criticato il progetto»

Rallentamenti e lunghe code in via Paleocapa, in via Bonomelli e San Giorgio, ma anche in via Simoncini e verso via Autostrada. A causarli, le modifiche viabilistiche legate alla e-Brt a Bergamo, che «stanno producendo gli effetti che da sempre avevamo previsto e denunciato».

A portarli all’attenzione dell’amministrazione i due consiglieri dell’opposizione della Lega Alberto Ribolla e Alessandro Carrara, il primo con una nota stampa e il secondo con un’interrogazione.

Incolonnamenti e disagi in diversi quartieri

«La riduzione delle corsie in via Paleocapa, destinata a lasciare spazio alla corsia riservata a e-Brt, sta già provocando pesanti rallentamenti e lunghe code sia in ingresso che in uscita dalla città, soprattutto nelle ore di punta», sottolinea Ribolla. Particolarmente critica sarebbe la situazione per chi deve dirigersi verso via Autostrada: «La presenza di una sola corsia disponibile genera inevitabili incolonnamenti e un significativo aumento dei tempi di percorrenza».

Non si salverebbero nemmeno via Bonomelli e via San Giorgio e, più in generale, l’intero quadrante sud della città, a cui si aggiunge la prevista riduzione a una corsia di via Simoncini. «Le segnalazioni di cittadini e operatori economici si stanno moltiplicando giorno dopo giorno. E se questi sono gli effetti registrati a giugno, con scuole chiuse e traffico ridotto, senza che ancora tutte le corsie riservate alla e-Brt siano in vigore, non osiamo immaginare cosa potrà accadere a settembre».

Preoccupazioni che si fanno più forti pensando all’eventuale attivazione delle corsie preferenziali controllate da telecamere anche in via San Giorgio, «corsie che, ad oggi, sono disegnate anche in maniera pericolosa all’incrocio con via Baschenis. La verità è che da sempre abbiamo criticato un progetto costato decine di milioni di euro ai contribuenti, concepito senza una reale valutazione degli impatti sulla viabilità cittadina. Oggi i primi risultati sono sotto gli occhi di tutti: meno corsie per auto e mezzi privati, meno stalli per i parcheggi, più traffico, più code e maggiori disagi».

«Nessuno mette in discussione la necessità di potenziare il trasporto pubblico, ma una città moderna deve essere in grado di conciliare le esigenze di tutti i cittadini e non può sacrificare la mobilità privata senza offrire alternative realmente efficaci e senza compromettere l’accessibilità al centro urbano». Ciò che chiedono i consiglieri, a Comune e Atb, è di rendere pubblici i dati sui flussi di traffico e monitorare con trasparenza gli effetti delle nuove modifiche e successivamente all’entrata in funzione della e-Brt, ma anche predisporre tempestivamente gli interventi necessari e se si intenda istituire un tavolo di confronto con i quartieri interessati.