Bergamo (BG)

Maltempo, pesanti danni all’agricoltura bergamasca: campi devastati da grandine, pioggia e vento

A renderlo noto è Coldiretti Bergamo dopo un primo monitoraggio effettuato dai propri tecnici sulla base dei sopralluoghi e delle numerose segnalazioni pervenute dagli associati

Maltempo, pesanti danni all’agricoltura bergamasca: campi devastati da grandine, pioggia e vento

Pesanti danni a cereali, ortaggi e strutture agricole a causa dell’ondata di maltempo che nelle ultime ore si è abbattuta su diverse aree della provincia di Bergamo, colpendo duramente le aziende agricole già impegnate in una stagione particolarmente complessa a causa del rincaro dei costi produttivi.

A renderlo noto è Coldiretti Bergamo dopo un primo monitoraggio effettuato dai propri tecnici sulla base dei sopralluoghi e delle numerose segnalazioni pervenute dagli associati. Grandinate sparse, precipitazioni particolarmente intense e forti raffiche di vento hanno investito campi e aziende agricole provocando danni diffusi alle coltivazioni e alle strutture produttive.

Tra le colture maggiormente colpite figurano mais, orzo, prati e ortaggi, con piante di mais spezzate e allettate, campi allagati e raccolti compromessi. Non meno grave la situazione delle strutture aziendali: in diverse realtà si registrano serre divelte o danneggiate, coperture scoperchiate dal vento e teli protettivi perforati dai chicchi di ghiaccio.

Le aree che hanno subito gli effetti più pesanti del maltempo sono quelle della Bassa Bergamasca centrale e occidentale, ma criticità si segnalano anche in alcune zone del Basso Sebino e della Valcalepio. Le principali segnalazioni sono arrivate dai comuni di Pontirolo Nuovo, Canonica d’Adda, Ciserano, Verdello, Pognano, Brignano Gera d’Adda, Spirano, Cologno al Serio, Zanica, Castelli Calepio, Urgnano, Osio Sopra, Osio Sotto, Lurano, Boltiere e Bottanuco, dove le precipitazioni accompagnate dalla grandine hanno lasciato evidenti segni sui campi e sulle strutture agricole.

«È successo tutto in pochi minuti – afferma il presidente di Coldiretti Bergamo Gabriele Borella –. In una manciata di attimi è stato distrutto il lavoro di mesi. Ci sono aziende che hanno perso completamente quanto avevano in campo e che ora si trovano a fare i conti con danni ingenti sia alle produzioni sia alle strutture. Stiamo continuando le verifiche sul territorio per quantificare con maggiore precisione l’entità delle perdite, ma la situazione appare fin da subito molto pesante».

Secondo Coldiretti Bergamo, quanto accaduto rappresenta l’ennesima conferma della crescente vulnerabilità del settore agricolo di fronte agli eventi meteorologici estremi. L’agricoltura è infatti l’attività economica che più di ogni altra subisce quotidianamente gli effetti dei cambiamenti climatici, trovandosi esposta direttamente alle conseguenze di fenomeni sempre più frequenti e intensi, per questo diventa sempre più centrale il ruolo delle assicurazioni agricole.

La tendenza alla tropicalizzazione del clima si manifesta attraverso una maggiore frequenza di eventi estremi, con precipitazioni concentrate in tempi molto brevi, grandinate particolarmente violente, improvvisi passaggi dal caldo al maltempo e forti sbalzi termici. Situazioni che mettono a rischio le produzioni agricole, compromettono la programmazione delle aziende e incidono sulla sostenibilità economica di un comparto strategico per il territorio e per l’intera filiera agroalimentare.

Nelle prossime ore proseguiranno i sopralluoghi tecnici per completare la mappatura delle aree colpite e definire con maggiore precisione il quadro complessivo dei danni provocati dall’ondata di maltempo.