Bergamo (BG)

Ex caserma Montelungo: primi edifici universitari completati per l’estate 2028

L'intervento durerà in tutto cinque anni, fino al 2030. Decisivo il ruolo di Regione Lombardia. Oltre allo studentato e alle aule didattiche previsti anche 80 appartamenti privati

Ex caserma Montelungo: primi edifici universitari completati per l’estate 2028

La prima ad essere terminata sarà la parte universitaria, nell’estate del 2028. Poi gradualmente si concluderanno le riqualificazioni degli altri edifici, per completare il tutto nel tardo 2029, inizio 2030. E’ quanto emerso dal sopralluogo alle caserme Montelungo e Colleoni di Bergamo in fase di ristrutturazione.

Serviranno cinque anni in tutto, dunque, per la realizzazione completa del complesso a “doppia V” incastonato fra il parco Suardi e il parco Marenzi. A meno di un anno dall’apertura dei cantieri, la società attuatrice, la Near Sgr (un tempo Redo Sgr), ha fatto il punto della situazione.

Presenti la sindaca di Bergamo Elena Carnevali, l’assessore alla Riqualificazione urbana Francesco Valesini, diversi consiglieri comunali di maggioranza e opposizione e l’assessore regionale all’Housing sociale, il bergamasco Paolo Franco e il rettore dell’Università di Bergamo, Sergio Cavalieri.

Dopo un decennio di attesa, intrecci e diatribe burocratiche che vi risparmiamo, l’intervento si svilupperà su un arco di cinque anni. Con l’avvio del cantiere nel 2025, nel maggio scorso si sono concluse le attività fondamentali di consolidamento strutturale, la bonifica delle parti in amianto, la rimozione di pavimenti, serramenti, controsoffitti e impianti e la demolizione delle tramezzature interne, dei solai e delle coperture.

I lavori veri e propri sono affidati al gruppo Nikolli che nelle prossime fasi sarà affiancato anche da altre imprese. Il cronoprogramma prevede prima il completamento delle principali infrastrutture che servono all’Università, a partire dallo studentato e dalle aule.

Si tratta del cosiddetto “campus” universitario. Il suo nuovo ingresso si troverà dove ora c’è l’ingresso della Montelungo. Nell’edificio centrale saranno collocati al piano terra gli uffici amministrativi, il centro servizi, la reception. Sarà il fulcro del nuovo studentato pubblico che prevede 284 posti letto, di cui 22 dedicati ai professori in visita all’Università.

Nel campus della Colleoni invece sorgerà una residenza universitaria convenzionata, con circa 170 posti letto. A completare l’intervento ci sono anche aule didattiche per oltre 900 posti, una piazza pubblica da 11mila metri quadrati (di cui seimila a verde profondo). E poi una grande autorimessa sotterranea pubblica e privata, e infine ottanta appartamenti in residenze private, affacciati sulla nuova Gamec e su viale delle Muraine.

L’intervento, sottoscritto dal Comune, è un misto di pubblico-privato costerà alla fine circa 80 milioni di euro. Verrà realizzato attraverso un fondo immobiliare gestito da Near Sgr, con Cdp (Cassa depositi e prestiti). Con Fondazione Cariplo e il sostegno di Intesa San Paolo che supporta l’operazione con un impegno di 34 milioni di euro.

L’Università è coinvolta come beneficiaria degli spazi. Determinante per sbloccare l’impasse che si era creata negli anni scorsi, Regione Lombardia. E’ stata la Regione infatti a dare impulso ai cantieri che riguardano la parte universitaria, mettendo 13 milioni sull’unghia, già erogati, per l’avvio dei lavori (dei quindici previsti). Senza quelli, campa cavallo.

«Manteniamo gli impegni – ha affermato l’assessore Franco – con la tipica concretezza bergamasca e lombarda. Quest’opera di rigenerazione urbana per noi è strategica. Fondamentale per il nostro territorio. Monitoriamo passo passo l’iter e, per quanto di nostra competenza, abbiamo già erogato il 90 per cento dei fondi regionali, dando un contributo decisivo».

Nello specifico, sono stati già erogati 9 milioni di euro (sui 10 previsti) per i 284 posti letto nella residenza Montelungo e 4,5 milioni di euro (su 5) per le aule e gli spazi didattici nella residenza Colleoni.